Avvistamento vicino Assisi

di L.C.

Scie «anomale» da circa un mese, attraversano i cieli di Perugia. I primi avvistamenti risalgono ai primi di ottobre. Secondo alcune segnalazioni giunte in redazione in questi ultimi giorni il fenomeno si sarebbe intensificato.

Si distinguono dalle scie lasciate dagli aerei in transito poichè sarebbero più larghe e caratterizzate da una dentatura che si crea lungo i bordi. Inoltre, al contrario delle classiche scie aeree occorre più tempo perchè scompaiano del tutto, occorrono infatti delle ore prima che non se ne veda più traccia. La questione di queste strani addensamenti artificiali nel cielo è stata a lungo dibattuta ed è oggetto, oggi, di perplessità. Da un lato ci sono i sostenitori della cosiddetta ‘teoria complottista’ che le definisce «scie chimiche» e che afferma che queste siano composte da «agenti chimici e metalli pesanti», presumibilmente usati da alcuni istituti di ricerca, per «manomettere le condizioni climatiche». Le presunte motivazioni di questo rilascio di sostanze pericolose, di cui è piena la rete, da parte di «aerei non segnalati» sono svariate. C’è chi parla di uno scopo bellico, c’è chi invece è convinto che ci siano dietro garndi itneressi economici.

Dall’altro lato ci sono quelli pronti a smontare queste teorie facendo notare che queste scie di condensazione non sono altro che «il normale prodotto della combustione del carburante degli aerei». Negli ultimi anni scienziati, giornalisti, magistrati e politici hanno cominciato a parlare di «geoingengeria» che consisterebbe «nell’applicazione di tecniche artificiali di intervento umano sull’ambiente fisico, dall’atmosfera agli oceani, alla biosfera, crisosfera, idrosfera, litosfera». Si tratterebbe di «ingegneria planetaria» che si proporrebbe lo studio su come ridurre, per esempio, la presenza di CO2 in atmosfera. Il suo obiettivo sarebbe dunque di limitare i danni che l’uomo ha provocato all’ambiente cercando di manipolare le condizioni climatiche.

Ma cosa c’entra la geoingegneria con le scie? Secondo i cosiddetti «complottisti» quelle scie chimiche sarebbero composte «da alluminio, bario e quarzo e queste, grazie all’elevato potere riflettente creerebbero uno scudo in grado di deviare i raggi del sole». Sempre i teorizzatori del complotto tengono a sottolineare che «questi metalli sono altamente dannosi per la salute dell’uomo». Ritornando a Perugia le ultime due scie ‘anomale’ sono state avvistate, domenica 21 ottobre, alle 17 circa nell’area compresa tra Valfabbrica e Assisi. L’ultima, rimasta visibile fino alle 18.20. Anche sabato sono state segnalate strisce nei cieli di Perugia. Il fenomeno pare crescere giorno per giorno nell’intera regione. Non attendibilmente provato se per un reale intensificarsi del fenomeno o per suggestione. Chiunque avesse documentato qualche ‘scia anomala’ invii le foto a redazione@umbria24.it e saranno pubblicate. Possibilmente aggiungere data e ora per una corretta documentazione.

One reply on “Il fenomeno delle ‘scie chimiche’ in cielo raggiunge Perugia e l’Umbria: invia foto dei tuoi avvistamenti”

  1. “Da circa un mese? Oserei dire anni e tanti pure! Sono di Perugia e
    fotografai casualmente il cielo un giorno limpido d’estate e ricordando
    le mie giornate d’infanzia sdraiato sull’erba della mia bella campagna
    Veneta
    che ammiravo e mi perdevo in quell’azzuro lucente e vedevo gli aerei
    passare ma le scie duravano poco e non più di un minuto. Dopo circa 20
    minuti le foto che feci al cielo quindi compreso di scie aeree qui a
    Perugia dove vivo da 16anni mi accorsi che le scie erano ancora li e si
    erano solo allargate di un po’. Ripresi la macchina fotografica e
    riscattai delle foto e mi stupii di confermare che erano le stesse scie
    fotografate prima con piccole varianti sopra citate. Dubitai conoscendo
    la capacità umana di compiere atti disumani e andai su google e digitai
    “scie aeree nel cielo” e con gran stupore credete lessi tutto quello che
    ora si è diffuso nei midia a macchia d’olio… Quindi altro che mesi ma
    anni, mesi forse che se ne parla molto! Circa un mese! Le mie foto sono di almeno 6 anni fa..”

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