Elettrificazione, raddoppi selettivi e opere di manutenzione strutturali dell’armamento ferroviario. Dopodiché la ex Ferrovia centrale umbra riaprirà. Ad assicurarlo l’assessore regionale ai Trasporti, Giuseppe Chianella in risposta a una interrogazione presentata dai consiglieri del Movimento 5 stelle, Andrea Liberati e Maria Grazia Carbonari, durante il question time. Nel giorno dell’ultima corsa prima della chiusura per l’avvio dei cantieri (con bus sostitutivi lungo la linea), l’assessore annuncia la firma entro la settimana del contratto per i lavori di raddoppio selettivo nel tratto Ponte San Giovanni-Sant’Anna. Invece, per quanto riguarda l’orizzonte complessivo per l’ammodernamento della Fcu la Regione è al lavoro per ridurre «drasticamente» gli 800 giorni previsti.
Interrogazione Liberati e Carbonari, nella loro interrogazione, chiedevano di «conoscere le cause per cui i lavori di raddoppio selettivo della tratta ferroviaria Ponte San Giovanni-Perugia Sant’Anna non siano stati avviati, come invece promesso, fin dal 2015, indicando le ragioni per le quali Umbria Tpl e MobilitàS.p.A. non li iniziò utilizzando i fondi che aveva allora a disposizione e specificando infine quando si concluderanno i lavori sull’intera linea ferroviaria ex Fcu». L’M5s annuncia, fra l’altro, alle 19.30 di martedì 12 una “conferenza stampa-presidio” sulla chiusura della ex Fcu.
Replica di Chianella L’assessore Chianella ha risposto che «la Ferrovia centrale umbra continuerà ad esistere e l’esercizio commerciale riprenderà al termine degli interventi programmati di ammodernamento e riqualificazione. Va precisato che le procedure citate nell’interrogazione sono state gestite da Umbria Mobilità e non dalla Regione». L’assessore ha ricordato che «la procedura della gestione della gara è iniziata nel febbraio 2015, ma ha una sua complessità vista l’entità. E le norme che sovrintendono alla gestione di esse portano a questi tempi di gestione. C’è stata una prima pre-selezione, poi la gara vera e propria dove hanno partecipato 48 imprese. La gara riteniamo sia stata fatta bene visto anche che non ci sono stati ricorsi di sorta. Ad ottobre del 2016 è avvenuta l’assegnazione definitiva. Dopo la chiusura del tratto Ponte San Giovanni-Sant’Anna avvenuta alla fine di febbraio 2017, si sono verificati alcuni problemi per la reiscrizione dei fondi di bilancio, causa la ingestibilità, dettata spesso dal decreto ‘118’ che provoca problemi di gestione dei bilanci ed utilizzazione delle risorse. Il recente cambio della governance avvenuta nel mese di luglio, con la nomina dell’Amministratore unico di Umbria Mobilità, ha prodotto qualche ritardo relativo alla firma. Oggi ci sono tutte le condizioni per la firma del contratto che potrà avvenire già alla fine di questa settimana. I lavori a base d’asta ammontano a 14 milioni di euro e riguardano l’elettrificazione, i raddoppi selettivi e le opere di manutenzione strutturali dell’armamento ferroviario». Sulle tempistiche generali dei lavori sull’intera tratta Fcu, l’assessore si è impegnato a verificare «la possibilità di abbattere i tempi del crono-programma che prevedono, ad oggi, 800 giorni».
Dipendenti Chianella ha risposto anche a una seconda interrogazione di Valerio Mancini e Emanuele Fiorini (Lega Nord) per «conoscere il futuro lavorativo dei dipendenti di Ex Fcu, nel periodo in cui sarà chiusa la linea ferroviaria che collega Sansepolcro a Terni». L’assessore ha affermato che «le ipotesi fantasiose sul futuro dei lavoratori comparse sulla stampa sono prive di qualunque fondamento. Abbiamo chiesto alle aziende di trasporto interessate quali situazioni si stanno determinando e abbiamo appreso che ci sono state diverse riunioni con i sindacati. Non ci risulta che ci saranno problemi per i lavoratori, salvo 34 ricollocazioni temporanee, in attesa della riapertura, che riguarderanno attività che cambieranno di poco le mansioni degli stessi lavoratori, come la verifica sui titoli di viaggio nei servizi sostitutivi su gomma per Trenitalia. Da ultimo, soltanto per chi lo vorrà, ci sarà la possibilità di diventare autista». Sulla vicenda dipendenti da segnalare mercoledì 13 alle 9.30 a Perugia, in piazza Italia, sotto la sede della Regione, un presidio di protesta dei sindacati umbri dei trasporti, Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Faisa Cisal, Fna Ugl e Orsa, contro la chiusura totale della linea ex Fcu.
Frecciarossa Chianella ha infine risposto anche sulla questione Frecciarossa, sollevata dal consigliere Marco Squarta (Fd’I). Sull’arretramento della coppia Frecciarossa Arezzo-Milano a Perugia «le attuali partenze del ‘9005’ alle 06.11 da Arezzo e alle 06.53 da Firenze sono funzionali ad esigenze di un bacino di clientela abituale molto vasto e pertanto non modificabili – ha detto l’assessore -. Sulla base di ciò, la Giunta regionale si è attivata addirittura prima della mozione approvata da questa Assemblea nello scorso luglio. Insieme ai tecnici dell’assessorato, lo scorso 3 agosto, abbiamo avuto un incontro con il direttore della Divisione passeggeri lunghe percorrenze dove sono state approfondite una serie di questioni legate ai Frecciarossa, ma non solo, sollevate rispetto alla mobilità in generale relativa al ‘ferro’. Attualmente stiamo chiedendo un incontro per approfondire la questione sull’arretramento del Frecciarossa. La prossima settimana, con ogni probabilità, avremo una nuova riunione a Roma alla Divisione passeggeri lunghe percorrenze con l’auspicio di avere una risposta precisa al quesito».
