Perugia si prepara all’appuntamento con il Pride e decide di caratterizzarlo con il tema delle famiglie arcobaleno. Saranno loro ad aprire il corteo, un segnale che gli organizzatori intendono fare arrivare fino al Governo, affinché sia chiaro che «la protesta contro le decisioni di questo Governo continuerà e sarà forte». Il riferimento è in primo luogo alla circolare ministeriale che, attraverso i prefetti, ostacola la possibilità di trascrizione, della genitorialità di figli di persone dello stesso sesso nati all’estero con fecondazione eterologa. Decisione che ha visto l’Italia spaccata in due tra sindaci che rispondono alle indicazioni del Governo, e altri, progressisti, che invece si appellano a decisioni della Corte Costituzionale, continuando a trascrivere in Italia, facendo leva sul fatto che l’atto si è già formalizzato all’estero e, come per le coppie eterosessuali, va trascritto altrimenti «rappresenterebbe una discriminazione». E’ quanto ha affermato sul punto il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri presente anche al Pride della capitale, come anche quelli di Bologna, Torino e altre città.
Gestazione per altri Ma il Pride di Perugia che, sabato prossimo, colorerà le strade, anticipa una ulteriore battaglia: è notizia di queste settimane l’approdo alla Camera dei Deputati di un disegno di legge il cui obiettivo è quello di criminalizzare le coppie che si rivolgono all’estero per la Gpa (gestazione per altri).
Bucaioni Invece che dare risposte concrete agli inviti delle corti di giustizia italiane e dell’Europa, che chiedono da tempo di colmare il vuoto legislativo sulla tutela dei figli e delle figlie delle famiglie omogenitoriali – ha detto Stefano Bucaioni, presidente di Omphalos LGBTQIA+ contattato telefonicamente da U24 – . Se le circolari che hanno imposto lo stop alle trascrizioni di figlie e figli sono atti estremamente crudeli, la proposta di legge per l’introduzione del reato universale per chi ricorre alla Gpa riesce addirittura a superare la crudeltà e sconfinare nella persecuzione, oltre che essere fuori da ogni logica giuridica. Vale la pena ricordare che la gestazione per altri è uno strumento perfettamente legale e regolamentato in diversi paesi, come ad esempio Stati Uniti, Canada, Danimarca, Belgio, Regno Unito, Paesi Bassi, Grecia, dove il punto cardine è il rispetto e l’autodeterminazione della donna in ogni passaggio» Il giorno dopo la vandalizzazione dei manifesti del Pride, segno anche questo di intolleranza se non violenza il presidente aggiunge: «Con leggi incostituzionali e inapplicabili cercano di appendere un marchio di infamia sulle spalle di bambine e bambini, come era per i figli legittimi e non. Il male che cercano di fare alle nostre famiglie è la palese dimostrazione che l’interesse del minore non è neanche lontanamente nelle loro menti»
