Patto tra Regione e Anci per il Sistema integrato di Protezione civile. Servirà a potenziare strumenti e attività per la gestione delle calamità l’atto siglato venerdì mattina a Expo Emergenza dal direttore della Regione Alfiero Moretti e dal segretario generale di Anci Silvio Ranieri, che hanno apposto la firma su un atto che ha «lo scopo definire una serie di azioni per promuovere e sostenere lo sviluppo delle politiche regionali di sistema, realizzare e coordinare le attività di protezione civile; sostenere le attività delle componenti e delle strutture operative del sistema di protezione civile ad ogni livello amministrativo e di competenza al fine di potenziare le attività di previsione, prevenzione, preparazione e di risposta operativa all’emergenza».
IL CASO DEL SINDACO DI SPOLETO
Expo Emergenze senza commissario Farabollini Non solo. Il protocollo tra Comuni e Regione per il Sistema integrato prevede anche «di individuare e diffondere sul territorio gli strumenti più idonei a razionalizzare l’impiego delle risorse, incluse quelle finanziarie, per le attività di protezione civile; procedere, in attuazione delle disposizioni, alla definizione di adeguate forme di collaborazione finalizzate a un costante miglioramento dell’efficienza del sistema regionale di protezione civile». All’apertura di Expo Emergenze organizzato da Epta Confcommercio a Bastia Umbra, la mostra convegno che fino a domenica affronterà i temi della sicurezza e delle emergenze, in questa occasione in chiave terremoto, era atteso il commissario per la ricostruzione Piero Farabollini che, però, non ha potuto partecipare all’appuntamento.
Marini: «Territorio sia protagonista della ricostruzione» Presente la presidente Catiuscia Marini che è tornata a evidenziare come «non può esserci ricostruzione senza il protagonismo del territorio dove operano le amministrazioni e gli enti locali. Se l’emergenza ha un senso gestirla centralmente così da offrire risposte omogenee a tutte le popolazioni coinvolte – ha aggiunto Marini – il processo di ricostruzione non può che partire dalle singole realtà». La governatrice e vice commissario per la ricostruzione ha auspicato anche un «irrobustimento» della macchina organizzativa e del personale che è chiamato a gestire gli uffici preposti alla ricostruzione, «dato che nel 2019-2020 attendiamo il massimo picco di presentazione dei progetti di recupero degli immobili lesionati». Infine Marini ha sottolineato l’assenza del commissario Farabollin: «Mi spiace ha detto la governatrice – che non ci sia il commissario, con il quale non abbiamo avuto modo di avere un confronto diretto e mirato, in tal senso – ha aggiunto – faccio un appello al prefetto».
Alemanno: «Strada Norcia-Ascoli nervo scoperto» Nella giornata inaugurale di Expo Emergenze anche una tavola rotonda tra gli amministratori dei Comuni umbri terremotati, a cominciare da Norcia «per la quale – ha detto il sindaco Nicola Alemanno – il collegamento viario tra Norcia e le Marche rappresenta il vero nervo scoperto in questo momento, perché da lì arriva nella città di San Benedetto il 60% dei guadagni in termini di Pil e non riusciamo a capire il motivo per cui dopo due anni il cantiere non sia ancora concluso». Non solo non è concluso ma Anas per ora non ha indicato la data di fine lavori. All’incontro anche l’assessore spoletino Francesco Flavoni che è tornato a evidenziare come «nel maggior comune del cratere umbro le inagibilità sono oltre 5 mila e la ricostruzione si sta muovendo in maniera troppo lenta».
