Ha esordito a Trevi l’iniziativa ‘Expo e territori’ con la prima di tre giornate di incontri per fare dell’olio una esperienza sensoriale dalle vertigini del volo a quelle del gusto, passando per lo stupore delle vedute. Il primo appuntamento si è tenuto nel pomeriggio di mercoledì 28 ottobre, al complesso museale San Francesco con la presentazione del video ‘Il paesaggio olivato, visioni dal cielo – le 5 sottosezioni della Dop Umbria, olio extra vergine d’oliva’. Panorami mozzafiato osservati dal cielo, grazie ai droni, e dettagli inediti di un ecosistema unico al mondo.
L’appuntamento Alle 17.30 si è svolto l’incontro ‘Architettura e natura’, tra le forme imprevedibili del creato e la mano dell’uomo; una conferenza incentrata sull’interminabile dialogo tra la forma e l’ambiente, tra segno e paesaggio.
Il Sindaco di Trevi Bernardino Sperandio ha presentato l’iniziativa come «un momento importante di confronto e di crescita necessario per avere una visione chiara e netta di quello che deve essere il rapporto fra architettura e natura e per essere consapevoli dell’eredità naturalistica e paesaggistica che ci è stata lasciata in una regione come l’Umbria. Trevi – ha detto – può essere considerato un vero e proprio laboratorio si questo tema visto che da tempo ci occupiamo di architettura contemporanea e paesaggio, elaborando modelli che tutelano il territorio».
Gli altri Presenti all’incontro anche i rappresentanti dell’ordine degli architetti, Paolo Vinti per quelli della provincia di Perugia e Marco Struzzi presidente dell’ordine di Terni che hanno evidenziato lo stretto legame che c’è, in Umbria, fra architettura e agricoltura, portando esempi concreti legati alle tante strutture contemporanee realizzate per ospitare cantine o mulini, ricordando anche che l’agricoltura ha un importante ruolo nella salvaguardia del territorio. «Si fa un buon paesaggio se si fanno buoni progetti», ha puntualizzato Ambra Cirapica del servizio paesaggio e territorio della Regione Umbria «ed è per questo che la progettazione diventa fondamentale per la tutela del paesaggio, avendo anche la capacità di unire l’architettura contemporanea con il nostro territorio ricco di storia e tradizioni».
Alcuni particolari Il professore Achille M. Ippolito, ordinario in composizione architettonica e urbana alla Sapienza di Roma, ha illustrato le diverse modalità di dialogo dell’architettura con la natura, puntando l’attenzione sull’esperienza di Expo e cercando di derivarla in chiave locale per quanto riguarda il rapporto fra innovazione e paesaggio. Matteo Clemente, docente di Architettura e Composizione della Facoltà di Ingegneria Edile-Architettura di Perugia, ha parlato di sostenibilità legata all’architettura mentre Alice Buzzone e Claudia Sardella, dottorande in Paesaggio e Ambiente, all’Università di Roma, hanno invece analizzato il paesaggio di Expo.
Agenda ‘Expo e territori’ continuerà anche il 29, giovedì, sempre a Trevi, ma questa volta all’Oleoteca con lo showcooking di Luca Nanni e Federico Quaranta, mentre venerdì 30 ottobre, a Villa Fabri con il seminario ‘ Trevi e il suo ambiente, dalla Biodiversità all’educazione ambientale, conoscenza in cammino’.
