Ministrini, Ballarini, Cardarelli e B

di Chiara Fabrizi

Incognita su lavori e chiusure. E’ diventato un rebus il cantiere atteso ormai da tempo sull’ex ferrovia Spoleto-Norcia dove devono essere eseguite una serie di manuntenzioni anche nel primo tratto, ormai aperto a ciclisti e podisti da quasi due anni.

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Da Spoleto e Marmore in bici Già, perché mercoledì mattina nell’ambito della presentazione dell’evento in programma per domenica 3 aprile Ferrovie dimenticate, pedalate ritrovatei toni sono tornati ad alzarsi intorno ai lavori finanziati dalla Regione ma non ancora iniziati da Umbria mobilità e pure sugli impegni di palazzo Donini per il completamento della ciclovia Assisi-Spoleto-Norcia, l’estate scorsa premiata come la più bella d’Italia. Ma andiamo con ordine. Intanto domenica la stagione della mobilità dolce si aprirà ufficialmente con l’evento organizzato da Ari (audax randonneur Italia), Comodo (confederazione mobilità dolce) e Umbria mobilità in collaborazione con le associazioni sportive Bike motion, Bulletta bike e Mtb Spoleto. Almeno 150 cicilisti, ma il numero è destinato a crescere se non a raddoppiare, partiranno dalla stazione ferroviaria di Spoleto e raggiungeranno quella Terni utilizzando il tracciato montano della ex ferrovia da Spoleto a Sant’Anatolia e poi della Greenway del Nera fino alla Cascata delle Marmore. L’ultimo tratto del percorso da 56 chilometri, dalla Cascata alla stazione di Terni, è su asfalto (statale Valnerina per 7 km). L’anello si chiude utilizzando il treno nella tratta ferroviaria Terni-Spoleto o all’andata o al ritorno per chi parte da Terni e chi, invece, parte da Spoleto.

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Rebus lavori e chiusura ex ferrovia  Ma inevitabilmente nella sala Dello Spagna del palazzo comunale di Spoleto, dove erano erano tra gli altri presenti i sindaci Fabrizio Cardarelli e Tullio Fibraroli di Sant’Anatolia, il presidente dell’Mtb club Luca Ministrini, gli organizzatori dell’evento di domenica, Walter Ballarini di Bike Motion e Luca Bonechi di Ari, si è tornati sul nodo dei lavori e delle chiusure che dovranno interessare l’ex ferrovia. In particolare i primi operai avrebbero dovuto mettersi all’opera il 4 aprile sia nel tratto tra Spoleto e Caprareccia (fino al 30 aprile) che tra Piedipaterno e Borgo Cerreto (fino al 30 settembre) con contestuale chiusura dei tratti in questione, la manciata di chilometri tra Caprareccia e Sant’Anatolia avrebbe dovuto essere interessata dalle manutenzioni dal 2 maggio al 10 giugno. Tuttavia sull’avvio degli interventi e relativo timing provvisorio penderebbe il via libera del Consiglio di amministrazione di Umbria mobilità, non ancora arrivato e a quanto pare destinato a far slittare fino a data da destinarsi il calendario dei lavori.

Sindaci scrivono a Regione e Umbria mobilità Sul punto ha sbottato il sindaco Cardarelli che ha rilevato come coi colleghi alla guida dei Comuni attraversati dalla ex ferrovia, ma probabilmente anche della Assisi-Spoleto e forse della Greenway del Nera è in fase di predisposizione un documento destinato a Um e alla Regione. «Abbiamo bisogno di certezze sia sulle manutenzioni attese che sul completamento dell’intera ciclovia da Assisi fino a Spoleto – dice Cardarelli – e la Regione deve prendere in mano la partita finanziando gli interventi mancanti (Casale Volpetti-Serravalle, ndr), mentre a noi come Comuni spetta il compito di trovare la quadra per la gestione». Nel documento in fase di definizione gli amministratori chiederebbero a Um di rivedere l’organizzazione dei lavori da eseguire su ex ferrovia evitando di chiudere seppur a tratti il tracciato nelle prime settimane di bella stagione e di stringere quanto più possibile i tempi. La partita appare ancora piuttosto intricata ma giocoforza nelle prossime ore dovrebbe essere trovato il bandolo della matassa.

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