Un treno Fcu

di C.F.

«Umbria mobilità sta definendo un quadro completo delle criticità per avviare immediatamente la progettazione degli interventi sul tratto interessato dalla chiusura». Questo l’impegno messo sul tavolo del sindacati dall’assessore regionale ai trasporti Giuseppe Chianella, che venerdì ha incontrato i rappresentanti delle sigle per far luce sulla chiusura del tratto della ex Ferrovia Centrale Umbra tra Città di Castello e Umbertide.

Caccia a 6 milioni di euro per l’ex Fcu Ma al momento la consistenza economica dell’intervento stimato approssimativamente tra 6 e 7 milioni di euro rappresenta un impegno di rilievo per le casse di Palazzo Donini dove, come conferma lo stesso assessore, si sta cercando tra le pieghe del bilancio l’ingente somma. La caccia è complicata? «Di certo non è passeggiata – ammette Chianella a Umbria24 – parliamo di cifre significative, sono in corso delle verifiche per individuarle, ma in ogni caso occorrerà vedere il progetto che sta predisponendo l’azienda e relativi costi certi».

Tavolo sindacale Il lavoro di Umbria mobilità è atteso a stretto giro dall’assessore, anche se in calendario non sono state segnate date. In attesa del progetto elaborato dalla azienda, Chianella oggi ha incontrato i delagati di  Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uilt-Uil, Faisa-Cisal e Ugl-Fna per mettere in chiaro che «l’asse ferroviario Sansepolcro-Terni è centrale nel sistema della mobilità regionale, come previsto dal Piano dei trasporti redatto da Palazzo Donini». Le rassicurazioni di Chianella alle sigle sindacali, ma anche le utenze dell’ex Fcu, Chianella, passano per i lavori di ripristino della galleria di Poggio Azzuano (3 milioni di euro), l’ammodernamento del tratto Ponte San Giovanni-Perugia Sant’Anna (25 milioni di euro) e il completamento della Terni-Cesi (5 milioni di euro).

Rassicurazione su strategicità Quasi 30 milioni di investimenti tutti stanziati che per l’assessore certificano «l’interesse strategico della Regione su quest’asse» e allo stesso tempo «mal si concilierebbero con una successiva dismissione della ferrovia regionale». Sotto il profilo tecnico Chianella già in commissione ha fissato un timing di un anno alla luce dei primi riscontri tecnici che prevedono  l’intera rimozione dell’armamento, il consolidamento del sottofondo e il ripristino del piano del ferro con la sostituzione completa delle traverse ferroviarie. Per l’esecuzione dei lavori serviranno almeno cinque o sei mesi, cui si aggiungono i tempi per la progettazione, aggiudicazione e collaudo per un totale di dodici mesi. Conto tra 6 e 7 milioni di euro. Da trovare e stanziare.

Twitter @chilodice

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