di C.P.
Altro che paese dei balocchi. Lì dove si sono infranti i sogni di Terni di realizzare con Roberto Benigni una nuova Cinecittà, adesso zampilla acqua. E non è quella della vicina Cascata delle Marmore. Sono tubature che perdono e che man mano riempiono l’ex centrale idroelettrica ‘Pennarossa’. Così in uno stato di abbandono e quiescenza quelle strutture, definibili vera e propria archeologia industriale, ogni tanto vengono risvegliate. Un progetto di riqualificazione, un altro di recupero – ad esempio lo scorso anno si parlava di creare ‘Marmolandia -, un’iniziativa fotografica. Ma nulla è cambiato dal punto di vista sostanziale negli ultimi quarant’anni. Anzi, qualcosa sì e sgocciola.

Perdite Grazie alle segnalazioni che arrivano dalla cittadinanza, il consigliere comunale del Pd Francesco Filipponi ha deciso di attivarsi, allertando organi competenti e prendendo l’impegno di portare la questione nel prossimo consiglio comunale. Nello stabile alcune tubature starebbero perdendo – giorno dopo giorno – una copiosa quantità d’acqua. Intanto, spiega il capogruppo Dem a Umbria24, «sono già partite le segnalazioni alla direzione Patrimonio, dal momento che si tratta di una proprietà comunale, seppur abbandonata. E alla direzione della polizia locale». Lo stesso capogruppo Pd in consiglio comunale annincia che il 5 agosto sarà presentata un’interrogazione a Palazzo Spada.
Ex stabilimento Nei primi del Novecento venne il carburo di calcio, poi i ladri di rame e il sogno di creare proprio lì dei nuovi studi cinematografici. Sono cambiati i proprietari, ognuno arrivato con nuove promesse, ma di fatto lo stabilimento di Papigno è stato abbandonato dagli anni Settanta. Nei primi del Duemila l’acquisizione da parte del Comune di Terni che, volendone sfruttare il potenziale, tra un progetto e l’altro di riqualificazione l’ha dimenticato anch’esso. E oggi quel gigante nel cuore della Valnerina, uno dei monumenti di archeologia industriale più rilevanti del comprensorio, è orfano lasciato all’incuria e alle intemperie. Ogni tanto risvegliato per qualche cortometraggio o produzione d’eccezione, ma intanto i progetti per dargli di nuovo vita fanno acqua da tutte le parti.
