Si ripete il rito delle statue di cioccolato (Foto U24)

di Iv. Por.

Si è ripetuto come ogni anno, nell’ambito di Eurochocolate, il rito delle sculture in corso Vannucci. Quattro artisti hanno modellato i blocchi, mentre folle in delirio hanno lottato per conquistarsi l’agognata scaglia.

Quattro enormi blocchi Dalle 10 è iniziato il lavoro degli artisti sui quattro enormi blocchi di cioccolato Nero Perugina da 11 quintali ciascuno, disposti in altrettante postazioni fin dalla serata di sabato. A destreggiarsi nelle creazioni a tema «I 90 anni di Baci Perugina» quattro scultori: dalla Danimarca Jacobsen Rolf, dalla Corea del Sud Kim Jae Kyeong, dalla vicina terra toscana Nevio di Marco, concludendo con il perugino Massimo Arzilli.

Gente in delirio e critiche Sotto le postazioni, come ogni anno, la folla dei golosi si è accalcata per conquistarsi una scaglia di cioccolato. Una tradizione che conferma di essere amata dai tanti turisti e che viene guardata da lontano con un certo sconcerto da chi non capisce tanto ardore per un pezzo di cioccolato. Perfino l’attore Ascanio Celestini ha dedicato un post su Repubblica Viaggi dedicato a questo aspetto di Eurochocolate intitolato Pornocioccolato.

Alcune informazioni sugli artisti protagonisti

Massimo Arzilli Dopo 60 anni di lavoro come praticante nello studio del padre scultore Bruno nel 1972 consegue la Maturità d’Arte Applicata presso l’Accademia delle Belle Arti di Perugia e nello stesso anno apre una bottega d’arte iniziando un percorso artistico strettamente personale. Arzilli è Accademico di merito presso l’Accademia delle Belle Arti di Perugia dove per alcuni lustri ha insegnato in qualità di docente di scultura, tecniche della scultura e uso e lavorazione del marmo e delle pietre dure. La sua scultura predilige oltre che un ricercato e personalissimo naturalismo anche stele con procedimenti modulari. I suoi lavori non si discostano mai dalla essenziale liricità, da qui nasce il suo interesse per materiali quali marmo, pietra, terracotta, legno, resine e bronzo.

Nevio Di Marco Attualmente dirige la scuola la scuola di ceramica dell’Associazione culturale “Della Robbia”.
A suo attivo conta oltre cento mostre personali in tutta Italia. Alcune tra le sue opere si trovano esposte nel suo studio-negozio nel centro storico di Pistoia. Ha ricevuto nell’anno 1993 a Pelago (FI) il primo premio di scultura per l’Arte Sacra “Lorenzo Ghiberti”. Dopo 35 anni di lavoro attraverso le radici più strane fino ai tronchi interi di alberi ,attraverso le pietre dei fiumi fino al marmo di Carrara e alla pietra serena della Svizzera Pesciatina è approdato alla ceramica.
Nella realizzazione e nei colori delle sue opere c’è tutta la passione, la gioia e l’amore e le sofferenze della sua la vita. Questa è la concezione della sua arte.

Kim Jae Kyeong E’ uno scultore coreano nato nel 1987 a Busan, nella Corea del Sud. Nel 2005 si trasferisce s Pietrasanta, in Italia, per assistere l’artista coreano Park Eun Sun. Nel 2011 si diploma presso la Scuola del Marmo “Pietro Tacca” di Carrara e attualmente sta frequentando l’accademia di Belle Arti di Carrara. Considera scopo principale dell’arte quello di suscitare emozioni tra cui le principali sono serenità, piacere ed appagamento. Ciò è possibile attraverso la bellezza che io ho ricercato nelle forme naturali e perfette delle conchiglie che non copio ma cui mi ispiro per ottenere forme ideali.

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