Il progetto ‘Phobos’ per la realizzazione di sette pale eoliche nell’area dell’Alfina, a cavallo sui territori del Comune di Castel Giorgio e Orvieto, torna in consiglio comunale. «Si stanno ancora facendo i test anemometrici come indicato dalla Regione Umbria», spiega il vicesindaco con delega all’Urbanistica, Mario Angelo Mazzi, in risposta a un’interrogazione del Dem Federico Giovannini che nell’atto chiedeva «se l’amministrazione comunale di Orvieto fosse a conoscenza del progetto per la realizzazione di un parco eolico, simile al progetto ‘Phobos’, nei territori dei Comuni di Bagnoregio, Lubriano, Montefiascone, Celleno e Viterbo a poca distanza dal Comune di Orvieto».
Pale eoliche «Il progetto ‘Phobos’ che prevede sette aerogeneratori nei Comuni Castel Giorgio e Orvieto, è attualmente all’esame della Presidenza del Consiglio dei Ministri – spiega Giovannini nella sua interrogazione -. Nel frattempo è in fase di istruttoria tecnica il ‘Progetto di un impianto eolico, composto da n. 7 aerogeneratori della potenza nominale di 6.0 mw, per una potenza complessiva di 42 mw, da realizzarsi nei comuni di Bagnoregio, Lubriano, Montefiascone, Celleno e Viterbo (Vt)’, il cui termine per la presentazione di eventuali osservazioni è scaduto il 15/4/2023. Tale progetto prevede una serie di pale a confine con il Comune di Orvieto ed a ridosso di luoghi di residenza e di attività turistiche e agrituristiche che rischiano di veder compromessa la loro vivibilità e sviluppo. Alcune pale potrebbero poi ricadere entro la fascia di rispetto di 3 km di cui al D.Lgs. 199/2021 ove non dovrebbe essere consentita la costruzione di tali impianti».
Test anemometrici «Per quanto riguarda il progetto ‘Phobos’ – ha replicato il vicesindaco Mazzi – ho avuto notizie che si stanno ancora facendo i test anemometrici come indicato dalla Regione Umbria e ci vorranno 2-3 anni per verificare la possibilità di un adeguato sfruttamento delle aree in cui è stato proposto di realizzare il parco eolico. Relativamente al nuovo progetto non siamo stati interessati direttamente perché non insiste sul nostro territorio. Ci interesseremo e qualora ne avessimo la facoltà e la competenza ci opporremo».
