Servono otto primari all’ospedale di Terni. Saranno altrettante procedure concorsuali a individuare i professionisti che andranno a coprire le direzioni al momento vacanti e su cui è intervenuto sabato il direttore generale Maurizio Dal Maso, parlando di «fisiologico turnover da accogliere con positività nella misura in cui apre la strada a giovani».
«Normale turnover, si apre strada a giovani» In particolare, l’emorragia riguarda i reparti di ortopedia, urologia, ostetricia e ginecologia, pediatria, neurochirurgia, cardiologia, anestesia e farmacia ospedaliera: «Il fatto che in questo periodo alcuni di noti professionisti lascino l’ospedale, tutti per raggiunti limiti di età e solo alcuni per scelte professionali personali, non apre scenari catastrofici. Si tratta di un fisiologico turnover, in atto in tutte le realtà nazionali e regionali, che va accolto con positività nella misura in cui apre la strada a giovani o comunque nuovi professionisti che possono dare (e quelli finora nominati lo stanno già dimostrando) importanti contributi a una struttura ospedaliera ad altissima specialità come quella di Terni, che vuole diventare stabilmente un ospedale di insegnamento di riferimento nel panorama nazionale».
Altri primari lasceranno l’ospedale Negli ultimi due anni e mezzo Dal Maso ha nominato dieci primari, attualmente ne mancano otto, ma nei prossimi due anni altri professionisti lasceranno: «Questo ricambio è in gran parte generazionale – prosegue Dal Maso – anche perché i grandi professionisti che qui lavorano, o hanno lavorato, hanno anche saputo formare delle equipe di valore e certamente del loro livello. Cito come esempio il caso del dottor Sandro Carletti, che ha lasciato la neurochirurgia sotto la guida del facente funzione Carlo Conti in attesa che sia bandito il concorso; ma lo stesso si potrebbe dire domani per i dottori Passalacqua, Crescenzi, Luzi, e per altri primari che nell’arco dei prossimi due anni lasceranno il nostro ospedale». Tuttavia Dal Maso dice «andiamo sicuri verso il prossimo anno di attività con i professionisti che abbiamo in attesa di ‘arruolarne’ di nuovi, ma sapendo che quelli presenti sono tutti validi e in grado di mantenere la qualità assistenziale di elevato livello che il nostro ospedale eroga nell’interesse dei cittadini di Terni e non solo loro».
