Il problema dei cinghiali a Terni è un’emergenza. Così la definisce la Provincia che ha inviato una missiva al Prefetto per chiedere un’interlocuzione con la Regione per l’erogazione del fondo stabilito precedentemente a favore della Provincia.
Gli animali, spiega Palazzo Bazzani in una nota, «stanno creando danni e pericoli in tutto il territorio provinciale senza che vi siano ancora strumenti adeguati per affrontare la questione». Da qui la lettera inviata dal vicepresidente Francesco Maria Ferranti: «La mia richiesta – spiega – fa seguito all’intesa stabilita con il Prefetto stesso, che ha sempre garantito il suo interessamento, nel corso della riunione del Comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza svoltosi il 24 settembre a Narni e nella quale ho fatto presente al Prefetto la problematica e il continuo crescere della presenza dei cinghiali in tutti i comuni del territorio provinciale».
«Presenza – specifica Ferranti – che si inoltra fin dentro i centri abitati e che rappresenta un pericolo per l’incolumità pubblica». Il vicepresidente sottolinea poi al Prefetto «come le è noto la Polizia provinciale e le squadre di selettori svolgono questa attività sotto la gestione e la programmazione dell’amministrazione provinciale per conto della Regione, e la stessa ha, nel corso degli ultimi anni, attraverso apposita convenzione, erogato una esigua somma per tali attività quantificabile in 20mila euro».
«Queste risorse però – fa notare il vicepresidente – non sono minimamente sufficienti per poter svolgere un’efficace azione di contenimento della specie, mentre il numero degli animali e dei branchi aumenta e i problemi rimangono irrisolti».
L’iniziativa fa seguito a quella del presidente che ha scritto recentemente all’assessore regionale Simona Meloni per chiedere «urgente riscontro sugli impegni della Regione, annunciati nell’incontro di giugno 2025, ad erogare la somma di 200 mila euro per mettere la Polizia provinciale nelle condizioni di attivare le necessarie azioni di contenimento».
