Il rettorato dell'Università di Perugia

di Daniele Bovi

Attivare i dipartimenti dell’Ateneo entro il primo settembre nominando una sorta di garante, così da non perdere la quota premiale del Fondo nazionale. Arrivati per parlare di elezioni e di una possibile nuova convocazione di quelle studentesche, i rappresentanti delle liste si sono visti mettere sul tavolo questa proposta da parte del rettore Francesco Bistoni. Nell’incontro convocato martedì pomeriggio infatti il capitolo relativo alle elezioni non è stato toccato ed è ormai chiaro che tutti attenderanno il 19 giugno, quando il Tar dell’Umbria si pronuncerà, stavolta nel merito, sull’ammissibilità o meno delle tantissime liste di Udu-Sinistra universitaria e Alleanza universitaria escluse nelle settimane scorse dalla Commissione elettorale centrale dell’Ateneo. Senza dimenticare che i giudici amministrativi dovranno anche decidere se riammettere o no il professor Mauro Volpi alla corsa per il rettorato.

La proposta Sul tavolo di palazzo Murena è invece apparsa la proposta di Bistoni, con la speranza di riuscire a trasformarla in realtà anche prima di settembre (si pensa a luglio). Alla guida dei dipartimenti ci sarebbe così un garante (Figorilli?) che svolgerebbe pro tempore il ruolo di direttore fino alle elezioni. Una mossa che consentirebbe, secondo quanto spiegato a palazzo Murena, di non perdere i 18 milioni di euro della quota premiale. La proposta ora, in attesa del nuovo incontro fissato per venerdì, sarà valutata dagli studenti: l’Udu ha preso tempo mentre Student’Office (Cl), Alleanza (Pdl) e Rinascita (Fd’I) sembrano d’accordo purché ci siano alcuni punti fermi: innanzitutto il garante dovrà attenersi a svolgere lo stretto indispensabile, lasciando le funzioni di indirizzo ai futuri direttori, e dovrà essere una personalità terza con un mandato a tempo.

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