Il rettorato dell'Università di Perugia

di Dan.Bo.

Sei posti all’Udu, quattro ad Alleanza universitaria, due a Universitas e uno a Rinascita. A distanza di due giorni dalla chiusura delle urne per quanto riguarda i rappresentanti degli studenti negli organi d’ateneo, sebbene manchi ancora l’ufficialità (che arriverà lunedì), si può fare un elenco dei nomi degli eletti. In attesa del timbro dell’ufficialità, al Senato accademico l’Udu conquista due posti su quattro con Tiziano Scricciolo e Letizia Biscarini mentre Alleanza universitaria uno con Valeria Di Giammarco e Universitas (Comunione e liberazione) uno con Daniele Botta. I nomi sono frutto delle percentuali che parlano di un’Udu al 35,5%, seguita da Alleanza al 26%, da Universitas al 21% e da Rinascita al 14%.

Cda e Adisu I due posti nel Consiglio di amministrazione saranno invece occupati da Oliver Pascoletti (Alleanza) e Francesco Bindella (Udu). Qui l’Udu si è attestata al 37% con Alleanza al 30%. Più indietro Universitas (19%) e Rinascita (13%). All’Adisu tre posti sono stati conquistati dall’Udu, due da Alleanza e uno da Rinascita e Universitas. La Sinistra universitaria ha raccolto circa il 40% dei consensi, Alleanza e Universitas il 21% e Rinascita il 18%. Incassata la vittoria, l’Udu sposta l’obiettivo sul corso di laurea di Scienze della formazione. Come riportato in una nota dai rappresentanti degli studenti, per quest’anno accademico il numero programmato è di 130 unità, con una soglia minima di ammissione (ritenuta molto alta dall’Udu) pari a 63 punti.

Il ricorso Secondo l’ateneo e il Ministero, i posti banditi e non occupati dovrebbero rimanere vacanti «ma così – scrivono – il numero programmato diventa numero chiuso». «L’Udu – continuano – ritiene che le soglie e gli sbarramenti all’ingresso siano incostituzionali e pertanto organizzerà un ricorso collettivo su Perugia». Chi è interessato dovrà spedire un plico (contenente una procura sottoscritta in originale e completa dei dati, fotocopia di un documento e 300 euro di bonifico) attraverso posta raccomandata all’avvocato romano Michele Bonetti, lo stesso che quest’estate ha curato il ricorso al Tar dopo l’esclusione di molte liste di Udu e Alleanza.

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