di Daniele Bovi
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Il preside di Scienze matematiche Fausto Elisei, a poco più di 48 ore dall’apertura dei seggi per il ballottaggio si schiera a favore di Franco Moriconi. Con una lettera aperta inviata nel pomeriggio di lunedì, Elisei spiega di essere «convinto che la candidatura a rettore del professore Franco Moriconi – scrive – possa essere in grado di attuare il progetto che avevamo elaborato per lo sviluppo futuro dell’Ateneo di Perugia». «Un progetto ambizioso – continua – che intende valorizzare tutta la comunità universitaria, stimolando le singole capacità e premiando la qualità di ogni componente accademica». Elisei era uscito sconfitto dal secondo turno di giovedì, finendo al terzo posto dopo Maurizio Oliviero e il già citato Moriconi. Sconfitto ma tutt’altro che fuori dai giochi: «Meglio terzo che secondo – ha detto venerdì commentando i risultati – perché il secondo al ballottaggio perde tutto mentre noi ora ci giochiamo la nostra partita».
IL TESTO DELLA LETTERA
SECONDO TURNO – RISULTATO E ANALISI
La lettera «Cari colleghi, collaboratori e amici», inizia Elisei che ringrazia tutti coloro che lo hanno votato e quelli che hanno lavorato alla sua candidatura. Poi passa a parlare del futuro che vorrebbe per lo Studium perugino tirando in ballo quello che è da giorni, se non da settimane, il refrain della campagna: «Autonomia dell’ateneo da ogni tipo di condizionamento esterno». Una ‘saldatura’ che non appare fuori dalla logica delle cose. È infatti intorno al tema dell’autonomia che sembrano giocarsi le ultime ore di caccia ai voti: da una parte Elisei e Moriconi che si rappresentano come i difensori dell’autonomia universitaria dalle invadenze della politica locale; dall’altra Oliviero dipinto come il candidato delle istituzioni locali (alla presentazione della sua candidatura erano presenti la presidente della Regione e il sindaco di Perugia) e troppo contiguo alla politica.
I DIPARTIMENTI AL VOTO: RISULTATI ED ELETTI
Autonomia «Un’autonomia preziosa che si configura prima di tutto – continua Elisei -, come un cardine imprescindibile della ricerca scientifica e della libera crescita di tutte le componenti universitarie. Un’autonomia che rappresenta, in secondo luogo, un fattore indispensabile per costruire un dialogo equilibrato con tutte le istituzioni locali e quelle nazionali». Un’uscita che Oliviero commenta amaro con due righe affidate alla sua bacheca Facebook: «Ora è tutto chiaro. Elisei ha appena formalizzato il suo appoggio al professor Moriconi perché “in linea con gli obiettivi che si erano prefissati all’inizio di questa campagna elettorale”. Adesso ditemi voi se questo è rinnovamento».
Non sono il candidato della politica Un Oliviero che con un altro post sul suo profilo respinge con forza l’immagine del ‘candidato della politica’: «Avevamo chiesto e sperato – scrive – che questa ultima fase della campagna elettorale si potesse svolgere in maniera propositiva e senza slogan». E invece «niente da fare: ecco il refrain della politica». Oliviero chiede rispetto per gli elettori, ai quali mai «è stato chiesto l’orientamento politico perché noi parliamo di Università e del suo futuro, lo facciamo in pubblico e non nelle segreterie dei partiti». «È divertente inoltre – continua -, notare come attraverso la paventata minaccia della politica tutti gli interventi in questo senso siano venuti da esponenti politici che sostengono in maniera evidente l’altra candidatura. Ecco, ora vorremmo dirla noi la posizione che abbiamo rispetto a queste vicende: fuori tutta la politica dall’Università, sia quella già infiltratasi negli ultimi anni, sia quella che aspira ad accodarsi. Noi vogliamo un’università libera, pubblica ed autonoma».
