«Il 2016 si apre nel segno dell’attacco all’informazione». Lo affermano, in una nota congiunta, Ordine dei giornalisti dell’Umbria e Associazione stampa umbra.

Settore perde pezzi Odg e Asu spiegano che «in Umbria, la seconda agenzia giornalistica d’Italia, l’Agi, ha di fatto rinunciato alla propria presenza in regione, facendo pervenire le disdette del contratto, con effetto immediato, ai due cronisti direttamente impegnati sul campo. E’ accaduto nei giorni scorsi. Una presenza storica – aggiungono – che smobilita in un contesto territoriale nel quale, tra stati di crisi e contrazioni editoriali, il settore sta perdendo progressivamente i pezzi».

Tutto nel silenzio «E tutto ciò accade – rileva il presidente dell’Ordine dei giornalisti dell’Umbria, Roberto Conticelli – nel perdurante silenzio delle istituzioni locali, come se l’informazione non fosse un pezzo rilevante della società regionale. Un’Umbria meno informata è, purtroppo, un’Umbria più povera. L’appello alle istituzioni, alle forze sociali, ai sindacati, alle organizzazioni imprenditoriali è dunque quello di attivarsi in ogni modo per favorire la tenuta del sistema-informazione nella nostra terra, sistema messo a dura prova da una crisi senza precedenti e da scelte inopportune che vanno nel senso di un progressivo quanto preoccupante smantellamento».

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