di Daniele Bovi
Centottanta euro al mese. In teoria tanto potrebbe spendere, sempre che non arrivi l’esenzione o una tariffa scontata, un umbro che tutti i giorni, per motivi di lavoro, dovesse raggiungere Perugia da Umbertide (o viceversa) volendo percorrere i circa 30 chilometri di E45 che separano le due città. Trenta chilometri che, come stimato nel nuovo Piano regionale dei trasporti, è la percorrenza massima che fa il 47% degli utenti del tratto umbro dell’arteria regionale. Il calcolo è presto fatto: se, come scritto nella relazione illustrativa al Piano economico finanziario della nuova autostrada, la tariffa applicata per i veicoli leggeri sarà di 0,15225 euro a chilometro (0,29 euro per quelli pesanti), fare andata e ritorno dal lunedì al venerdì costerebbe ipoteticamente circa 180 euro al mese. Dall’analisi fatta nel Piano regionale emerge come l’E45 regionale sia sostanzialmente una strada percorsa da umbri.
PEDAGGI, 12 EURO DA PERUGIA A TERNI
I dati La campagna di rilevazione attraverso la quale sono state elaborate le stime è stata condotta tra aprile e giugno 2013 su buona parte delle principali arterie regionali, E45 compresa. L’immagine che ne viene fuori è quella di un ‘tubo’ che si gonfia, per poi sgonfiarsi, prima e dopo i due capoluoghi di provincia. Al mattino e alla sera si registrano le punte di traffico verso i principali poli produttivi della regione. In assoluto il volume di traffico più pesante è sostenuto dal tratto perugino tra Ponte San Giovanni e Collestrada, dove in un giorno feriale medio transitano 38.329 veicoli leggeri e 2.850 pesanti (sei al minuto nell’ora di punta del mattino); nel senso inverso 36.285 leggeri e 4.210 pesanti. Al contrario, i chilometri meno trafficati sono quelli che vanno da San Sepolcro a San Giustino (7.641 veicoli leggeri e 1.430 pesanti).
Fasce Lo studio sulle fasce chilometriche mette in evidenza che la percorrenza con incidenza percentuale più alta è quella tra 10 e 20 chilometri, seguita da quella tra 50 e 75 (15%) e tra 75 e 100 (13%). Solo il 7% invece riguarda l’attraversamento completo da Orte a Sansepolcro o viceversa. Numeri che fanno dire come lungo il tratto regionale della E45 ci sia una «preponderanza del peso delle percorrenze effettuate negli spostamenti interni alla regione o con origine e destinazione in Umbria». Nella relazione illustrativa al Piano economico finanziario della E45, si ipotizzano anche le percorrenze future. Stime che riguardano l’intera arteria, da Orte a Mestre, e che parlano di 1,8 milioni di veicoli leggeri all’anno nel 2020, 2,4 milioni nel 2022 e tre milioni nel 2033. Per quanto riguarda i mezzi pesanti invece questi dovrebbero essere 536 mila nel 2020, 971 mila nel 2022 e 1,2 milioni nel 2033.
Twitter @DanieleBovi

Pagheranno anche TUTTE le Auto Blu dei Comuni, Regione e dello Stato??
Solito “buco”: si grava sempre sui cittadini che, se lavorano, si vedono sempre più ridurre il potere di acquisto dello stipendio. Eviteremo tutti di passare per la E45 intasando ancor di più la viabilità ordinaria con conseguenze a dir poco devastanti soprattutto in fatto di inquinamento acustico ed atmosferico. Poi il turismo: finiremo per dire addio a quel poco di turismo che ci rimane. Chi verrà in Umbria a pagare 20/30 euro al giorno (se va bene) per trasferirsi da una località all’altra?? Meditate…
Umbria The End…
Semplicemente vergognoso. Dall’ innesto di Terni (km 0) a Cesena Nord (innesto A1) sarebbero 34 €. E sono 228 km.
Si pensi che con 27 € si percorrono i 290 km fra Melegnano (Milano Sud) e Cesena Nord (peraltro non economicissimo, il duo A1-A14) …… ma qui stiamo impazzendo ????
Veramente non capisco questa brama di far diventare una statale in autostrada !!!
Al massimo si potrebba far pagare ai camion che sono quelli che devastano la strada veramente