E’ morta oggi, mercoledì pomeriggio, all’età di 99 anni Maria Grazia Lungarotti. Personaggio noto e protagonista di vicende importanti dell’Umbria della cultura e dell’impresa. Da decenni opera tra Perugia e Torgiano, dando un contributo significativo alla valorizzazione del patrimonio agricolo, artistico e museale dell’Umbria.
Nata a Gubbio e “naturalizzata” perugina, si è laureata alla Sapienza di Roma in Lettere e storia dell’arte negli anni ’50. Insieme al marito Giorgio Lungarotti ha ideato e realizzato la Fondazione Lungarotti, istituita nel 1987 con l’obiettivo di promuovere il patrimonio della viticoltura, dell’olio e della cultura materiale agricola in Umbria.
Negli anni ‘70 ha dato vita al Museo del Vino a Torgiano, che raccoglie circa 3.000 oggetti tra utensili, recipienti, ceramiche e opere d’arte legate alla storia del vino in oltre 5.000 anni di civilizzazione. Successivamente ha curato anche l’apertura del Museo dell’Olivo e dell’Olio, dedicato alla cultura dell’olivicoltura e dell’olio d’oliva, un’altra tessera del progetto di valorizzazione agro-culturale.
Il suo impegno è stato riconosciuto a livello nazionale e internazionale: è socia dal 1974 del International Council of Museums (ICOM) e ha ricevuto, tra gli altri, il premio ICOM “per il grande impegno professionale … e per la promozione costante e continua di iniziative editoriali ed eventi a sostegno dei beni culturali e del settore museale”.
Grazie a queste iniziative, è spesso considerata tra le figure che hanno anticipato e mutuato il concetto di “enoturismo” in Umbria.
Sebbene il suo profilo sia caratterizzato da discrezione, l’impatto del suo lavoro è ben visibile nel territorio umbro, in particolare nel comune di Torgiano dove i musei da lei realizzati attirano visitatori e contribuiscono allo sviluppo culturale e turistico locale.
