di Iv. Por.
Tutti col naso all’insù a guardare la «Luna gigante», l’evento astronomico nel quale ogni 19 anni la Luna raggiunge la distanza minima dalla Terra. Succederà sabato sera, nella speranza che il cielo sia sgombro da nuvole. Umbria24.it invita tutti i suoi lettori a inviare i propri scatti all’indirizzo email redazione@umbria24.it o a taggare Umbria Ventiquattro nei vostri album pubblicati su Facebook. Domenica li pubblicheremo.
Appuntamento al perigeo La «Luna gigante» non è da confondersi, secondo gli atronomi, con il fenomeno della «Superluna» (come molti hanno erroneamente fatto in questi giorni), che per gli atrologi è portatrice di sventure e catastrofi. La «Luna gigante» quest’anno sarà ancora più gigante per il fatto che al passaggio alla distanza minima dalla Terra (il cosiddetto «perigeo») si unirà il fatto che sabato la Luna sarà piena.
Il massimo a mezzanotte L’effetto sarà quello di vedere il satellite un po’ più brillante e appena un po’ più grande: non aspettatevi quindi una luna enorme. Sarà però, assicurano gli esperti, un bellissimo spettacolo. Il culmine verrà toccato a mezzanotte, momento consigliato dagli esperti per fare foto. La Luna, in particolare, sorgerà dopo le 20 e a mezzanotte raggiungerà la distanza minima, calcolata in circa 353.400 chilometri. Dal punto di vista astronomico questo appuntamento si spiega perché la Luna gira attorno a Terra seguendo un’orbita ellittica.
Ma non sarà un record «La Luna raggiungerà la stessa distanza minima dalla Terra che aveva raggiunto 19 anni fa», spiega l’astronomo Luca Nobili, dell’osservatorio di Padova dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf). Questo non significa che in questi 19 anni la Luna non si sia avvicinata alla Terra negli ultimi anni. «Ogni 19 anni – prosegue – l’orbita si sposta per effetto delle perturbazioni causate da altre forse gravitazionali, come quella del Sole, e di conseguenza i punti nei quali la Luna raggiunge la distanza minima (perigeo) e massima (apogeo) si spostano oscillando attorno a un punto medio». «La Luna si è trovata ad una distanza ancora più piccola dalla Terra nel 2008, nel 2005 e nel 1993», rileva l’astrofisico Gianluca Masi, del Planetario di Roma e responsabile del Virtual Telescope. La distanza minima di sabato notte «non sarà quindi un record», aggiunge Masi.


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