La consegna del premio Smau

“Smau Roma 2014”, seconda tappa del “road show” nazionale dell’evento fieristico milanese dedicato all’informatica e alle nuove tecnologie, ha assegnato alla Regione Umbria il premio “E-Government”, grazie al suo progetto sullo “Sportello Unico delle Attività Produttive ed Edilizia”, basato su una speciale applicazione, denominata “Virtual Business Game”.

La premiazione Il progetto (selezionato fra quattro “casi di successo” finalisti insieme al Comune di Roma, all’Ater di Roma e al Comune di Perugia) è stato ufficialmente consegnato nelle mani dell’assessore all’Innovazione Fabio Paparelli, a conclusione di una sessione di lavoro dedicata ai progetti di “Smart City” ed “E-Government”, moderata da Francesco Profumo, con l’obiettivo di mettere in risalto le più innovative realtà del Centro Italia, che si sono distinte per la realizzazione di progetti di sviluppo delle “città intelligenti” e di “riuso”.«“Si tratta – ha dichiarato l’assessore Paparelli – di un riconoscimento importante ad uno progetto di grande significato, che sta dimostrando la propria efficacia nei circa 900 enti locali che lo hanno adottato in Italia, e che premia il grande lavoro in cui la Regione Umbria è impegnata nel campo dell’innovazione e dell’‘Agenda Digitale’».

Piattaforma comune Realizzata dalla Regione Umbria in collaborazione con il “Sir” (un consorzio pubblico partecipato da 112 enti: oltre alla Regione, vi figurano le province di Perugia e Terni, i 92 comuni umbri, le comunità montane, le aziende sanitarie ed ospedaliere, agenzie e vari altri enti pubblici), l’applicazione costituisce una sorta di piattaforma comune, utile a gestire sia lo ‘Sportello Unico’ per l’edilizia, sia quello per le Attività Produttive e il Commercio. «Si tratta – ha sottolineato Paparelli – “di uno degli interventi di sistema per la digitalizzazione dei servizi degli Enti Locali, che come Regione abbiamo promosso, coordinato operativamente dal Comune di Terni e successivamente preso in carico dal ‘Sir’».

Come funziona il progetto premiato? In sostanza, il sistema è articolato in un “Front Office” e in un “Back Office”, per la gestione completa e “dematerializzata” dei procedimenti relativi allo “Sportello Unico delle Attività Produttive ed Edilizia”: in questo modo, cittadini e imprese possono agevolmente e rapidamente avviare procedimenti per via telematica e ottenere informazioni sullo stato reale delle pratiche presentate, facilitati anche dal fatto che l’applicazione utilizzata si integra sia con tutti i sistemi standard di gestione territoriale e demografica che con il registro delle imprese e con i principali sistemi di pagamento “on line”. Quando è a pieno regime, dunque, l’applicazione “Virtual Business Game” consente di facilitare al massimo la fase istruttoria dei procedimenti. L’utente, in pratica, cittadino o impresa, può interagire direttamente con la piattaforma, per una verifica preliminare dei dati richiesti e la presentazione “on line” della pratica (che viene verificata nella sua congruenza formale). Alla fine, la piattaforma rilascia anche la ricevuta. Ovviamente, telematica.

I vantaggi «Così – sottolinea l’assessore Paparelli – l’istruttoria della pratica avviene in maniera toralmente digitale, e, ottimizzando tempi e carichi di lavoro, può consentire anche una riorganizzazione funzionale del personale, a tutto vantaggio delle attività di verifica e vigilanza. Senza contare che la gestione completamente digitale del fascicolo consente una migliore catalogazione delle pratiche e, dunque, una più efficace azione di monitoraggio sui servizi erogati». Nel 2010 (dopo che nel 2008 la soluzione individuata era stata inserita nel “Catalogo del Riuso dell’Agenzia per l’Italia Digitale”), Regione Umbria e Regione Emilia Romagna hanno stipulato un accordo, che ha condotto alla utilizzazione del progetto umbro da parte dei comuni emiliano-romagnoli. A questo primo accordo hanno fatto seguito ulteriori accordi di “riuso”, per un totale, all’oggi, di oltre 900 enti locali, che utilizzano la versione umbra dello “Sportello Unico delle Attività Produttive ed Edilizia”. «Il prossimo obiettivo – ha detto Paparelli – è quello di formare una ‘comunità di pratica’ di tutti coloro che utilizzano il ‘Virtual Business Game’, per condividere le ‘buone pratiche’ messe in atto e raccogliere proposte per una ulteriore evoluzione del sistema, così da poterne anche eventualmente condividere costi e benefici, in termini di economia di scala».

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