di M. Troc

Ore 10.30, il Papa apre la porta santa in San Pietro e inizia il Giubileo straordinario che terminerà il 20 novembre 2016, con la chiusura della porta santa in memoria della misericordia di Gesù Cristo.

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Giubileo straordinario I fedeli hanno iniziato ad affollare il colonnato del Bernini a San Pietro dalle prime luci dell’alba, per un Giubileo che pone l’Umbria al secondo posto nelle mete dei fedeli di tutto il mondo che giungeranno in Italia. L’Umbria che in questi giorni di preparazione al grande evento della chiesa cattolica è stata al centro dei riflettori con l’iniziativa del barcone dei profughi fatto giungere ad Assisi per ospitare il presepe e l’albero di Natale acceso dal Papa. L’Umbria con i suoi santi Francesco e Benedetto, ma anche santa Chiara, santa Rita, san Valentino, sant’Ubaldo e i suoi santuari, sarà meta di pellegrinaggi per la vicinanza a Roma, per l’indulgenza concessa dal papa nelle cattedrali, per i tanti luoghi sacri da visitare. La prima volta che un giubileo viene celebrato alla presenza di un Papa emerito, come avviene martedì mattina a San Pietro. La prima volta che l’indulgenza viene concessa in tutte le cattedrali del mondo, come è la prima volta che la porta dell’anno della misericordia viene simbolicamente aperta in Africa, nell’anteprima di Bangui. Prima dell’elenco degli appuntamenti principali dell’anno del Giubileo straordinario, tra cui, si spera, l’arrivo di Papa Francesco ad Assisi, va ricordato che il Giubileo, nella cristianità ha rappresentato l’occasione unica per l’indulgenza plenaria, per la cancellazione definitiva di tutti i peccati commessi nel periodo antecedente a questa confessione. Compresi quelli profondi che la confessione non ha potuto definitivamente debellare dall’anima.

Dieci porte sante Nel complesso in Umbria saranno aperte dieci porte sante. L’appuntamento in tutti i casi è per domenica alle 18 alla cattedrale di San Lorenzo, a Perugia; alle 17.30 in quella di Terni, alle 18 al duomo di Foligno e alle 16 alla cattedrale di Spoleto; alle 16.30 sarà la volta di San Rufino, ad Assisi, alle 17 della cattedrale di Città di Castello, alle 16 del santuario di Collevalenza e alle 17 a Gubbio.

IL PROGRAMMA DELLA DIOCESI DI PERUGIA

L’omelia di Francesco «C’è sempre la tentazione della disobbedienza – ha detto il Papa -, che si esprime nel voler progettare la nostra vita indipendentemente dalla volontà di Dio». «La festa dell’Immacolata Concezione esprime la grandezza dell’amore di Dio», ha detto ancora che «previene, anticipa e salva». «Il peccato è comprensibile solo alla luce dell’amore che perdona», ha detto ancora Francesco: «Se tutto rimanesse relegato al peccato, saremmo i più disperati tra le creature, mentre la promessa della vittoria dell’amore di Cristo rinchiude tutto nella misericordia del Padre. La parola di Dio che abbiamo ascoltato non lascia dubbi in proposito. La Vergine Immacolata è dinanzi a noi testimone privilegiata di questa promessa e del suo compimento».

Misericordia «Dobbiamo anteporre la misericordia al giudizio, e in ogni caso il giudizio sarà sempre nella luce della sua misericordia», sono le parole di Francesco che sottolinea: «Questo anno straordinario è dono di grazia». «Entrare per quella Porta significa scoprire la profondità della misericordia del Padre che tutti accoglie e ad ognuno va incontro personalmente. È Lui che ci cerca, è Lui che ci viene incontro. Sarà un anno in cui crescere nella convinzione della misericordia. Abbandoniamo ogni forma di paura e di timore, perché non si addice a chi è amati. Viviamo, piuttosto, la gioia dell’incontro con la grazia che tutto trasforma. Il Concilio – ha detto ancora Francesco – è stato un incontro. Un vero incontro tra la Chiesa e gli uomini del nostro tempo». Prima di aprire la Porta Santa, Papa Francesco, nell’omelia di oggi, ha ricordato «un’altra porta che, cinquant’anni fa, i Padri del Concilio Vaticano II spalancarono verso il mondo». «Questa scadenza – ha detto – non può essere ricordata solo per la ricchezza dei documenti prodotti, che fino ai nostri giorni permettono di verificare il grande progresso compiuto nella fede. Un incontro segnato dalla forza dello Spirito che spingeva la sua Chiesa a uscire dalle secche che per molti anni l’avevano rinchiusa in se stessa, per riprendere con entusiasmo il cammino missionario. Era la ripresa di un percorso per andare incontro ad ogni uomo là dove vive: nella sua città, nella sua casa, nel luogo di lavoro. Dove c’è una persona, là la Chiesa è chiamata a raggiungerla per portare la gioia del Vangelo, e portare la misericordia e il perdono di Dio».

Il perdono di Assisi L’anno giubilare coincide con gli 800 anni del ‘Perdono di Assisi’ che san Francesco chiese al Signore per chiunque visitasse la sua chiesa. Avvenne durante l’apparizione nella Porziuncola nel 1216, e per il compimento di un simile desiderio, il Signore chiese a Francesco di farselo approvare dal Papa, a cui Francesco raccontò tutto, ottenendolo. Per l’appuntamento giubilare, nella storia, sono stati compiuti pellegrinaggi, a piedi, attraverso le nazioni. Ecco le tappe sacre dell’anno santo ad Assisi.

Il perdono di Assisi  Una felice coincidenza francescana: la celebrazione dell’Anno Santo della Misericordia andrà di pari passo – spiega il sito Sanfrancesco.org con gli 800 anni di quello che è conosciuto da tutti come il Perdono di Assisi. La ricorrenza del Perdono di san Francesco è legata ad una notte dell’anno del Signore 1216. Mentre Francesco era immerso nella preghiera e nella contemplazione nella chiesetta della Porziuncola, improvvisamente dilagò nella chiesina una vivissima luce e sopra l’altare, apparve a Francesco il Cristo rivestito di luce e alla sua destra la sua Madre Santissima, circondati da una moltitudine di Angeli. Nel momento in cui gli chiesero che cosa avesse desiderato per le anime, Francesco con prontezza rispose: Signore, benché io sia misero e peccatore, ti prego che a tutti quanti, pentiti e confessati, verranno a visitare questa chiesa, conceda ampio e generoso perdono, con una completa remissione di tutte le colpe. Quello che tu chiedi, o frate Francesco, è grande – gli disse il Signore -, ma di maggiori cose sei degno e di maggiori ne avrai. Accolgo quindi la tua preghiera, ma a patto che tu domandi al mio Vicario in terra, da parte mia, questa indulgenza. Francesco raccontò la visione a Papa Onorio III che in quei giorni si trovava a Perugia che, dopo qualche difficoltà, dette la sua approvazione. Poi disse: Per quanti anni vuoi questa indulgenza? Francesco scattando rispose: Padre Santo, non domando anni, ma anime. E felice si avviò verso la porta, ma il Pontefice lo chiamò: Come, non vuoi nessun documento?. E Francesco: Santo Padre, a me basta la vostra parola! Se questa indulgenza è opera di Dio, Egli penserà a manifestare l’opera sua; io non ho bisogno di alcun documento: questa carta deve essere la Santissima Vergine Maria, Cristo il notaio e gli Angeli i testimoni. E qualche giorno più tardi, insieme ai Vescovi dell’Umbria, al popolo convenuto alla Porziuncola, disse tra le lacrime: Fratelli miei, voglio mandarvi tutti in Paradiso!. Di seguito l’agenda degli eventi più importanti.

L’agenda del Giubileo
Il 13 dicembre viene  aperta la porta santa della basilica di San Giovanni in Laterano, a Roma.
Il 27 dicembre è il “Giubileo della famiglia”, le famiglie cattoliche giungeranno a Roma.
L’1 gennaio 2016 viene aperta la porta santa della basilica di Santa Maria Maggiore, a Roma.
Il 4 maggio 2016 nella basilica di San Pietro il Papa presiederà una “celebrazione penitenziale” di  24 ore.
Il 23, 24 e 25 aprile del 2016 è la volta del “Giubileo dei ragazzi e delle ragazze”.
Il 5 maggio 2016 ci sarà una veglia di preghiera presieduta da Papa Francesco.
Il 10 giugno 2016 ci sarà il “Giubileo degli ammalati e delle persone disabili”.
Dal 26 al 31 luglio 2016 è il “Giubileo dei giovani” e la Giornata Mondiale della Gioventù a Cracovia.
Il 7 ottobre 2016, il “Giubileo Mariano”.
Il 6 novembre 2016,  il “Giubileo dei carcerati”.
Il 13 novembre 2016  verranno chiuse le “porte sante” nelle basiliche romane e in quelle del resto del mondo.
Il 20 novembre 2016 verrà chiusa la “porta santa” della basilica di San Pietro, e così il Giubileo sarà effettivamente concluso.

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