di MA.T.
Si aggiorna di ora in ora lo stato di allerta dell’ospedale perugino per il forte caldo che vede Perugia tra le 13 città con bollino giallo.
Aggiornamenti. Verso il tutto esaurito Come previsto dal direttore del pronto soccorso Mario Capruzzi, con precisione quasi cronometrica, entrati nelle 72 ore dall’inizio del caldo afoso, l’incremento dei ricoveri al Santa Maria della Misericordia si è puntualmente verificato con persone anziane con patologie cardiocircolatorie, per cui si va verso il tutto esaurito. Sopratutto in mattinata la crescita è stata del 20% dice Donatella Ciuchi attraverso l’ufficio stampa, operatrice del 118. «Abbiamo chiamate da tutte le parti della provincia e disposto il ricovero attraverso il pronto soccorso nelle strutture di medicina e cardiologia. Anche la donna di 78 anni di via della Pallotta in qualche maniera viene messa in relazione all’afa e alle temperature percepite chiaramente unitamente alle sue patologie.
Anziana muore per malore Si tratta di una donna di 78 anni, morta in strada probabilmente a causa di un arresto cardiaco, anche in rapporto al caldo. La donna non era in perfette condizioni di salute e stava andando in lavanderia, in via della Pallotta. Gli operatori del 118 giunti sul posto hanno provato a rianimarla ma non ce l’hanno fatta. Gli operatori intervenuti mettono l’episodio in relazione al caldo, all’afa, alle temperature percepite, unitamente alle patologie della donna.
Non ci sono più le stagioni di una volta, è un motivo ricorrente, oramai. E se ne sta avendo la riprova anche in queste ore.
I cambi repentini Appena il tempo di riporre negli armadi impermeabili, maglioni e cappotti, per lasciare spazio a t-shirt e pantaloni di cotone, repentinamente sembriamo tutti catapultati in un altro continente. Se fino a metà della scorsa settimana c’era la fila in farmacia per l’acquisto di sciroppi e antibiotici per aggredire tosse e influenza, provocata da temperature rigide, da due o tre giorni, l ‘improvviso rialzo delle temperature, con punte fino a 30 gradi in molte regioni d’Italia,Umbria compresa, sta creando non pochi problemi alla nostra salute.
A caccia del posto letto Acqua, tanta acqua, sali minerali e vitamine sono stati i primi rimedi, ma nei casi di persone affette da malattie croniche, sia di carattere respiratorio che cardiovascolari, si è dovuti ricorrere a terapie più impegnative, il ricovero ospedaliero. Umbria 24 in contatto con l’ospedale di Perugia ha fatto il punto della situazione. Attraverso l’ufficio stampa si è appreso che i reparti di Medicina fanno registrare il tutto esaurito: «Trovare un posto letto nelle strutture dedicate alle patologie respiratorie è, durante questo fine settima, un compito complesso», fanno sapere i medici in servizio al pronto soccorso del S. Maria della Misericordia, preposto in prima battuta ad accogliere i pazienti che si presentano, nella maggioranza dei casi, grazie al pronto intervento degli operatori del 118.
Problemi respiratori Le strutture sanitarie più’ affollate sono, tutt’ora, quelle di Pneumologia diretta da Maurizio Dottorini, che dispone anche di una unità di Terapia intensiva per i pazienti più’ gravi, di Medicina generale e vascolare di Giancarlo Agnelli, la s.c. di Medicina di Elmo Mannarino.
Il pronto soccorso Mario Capruzzi, direttore del pronto soccorso e 118 spiega che «l’ esperienza degli anni passati evidenzia come l’incremento dei ricoveri dei pazienti anziani con patologie croniche, sia respiratorie che cardiocircolatorie, avviene dopo 48- 72 ore dal perdurare di temperature molto elevate, occorre pertanto aspettare la giornata di oggi, domenica, prima di tirare le prime conclusioni sugli effetti dello sbalzo termico. Ma, intanto, anche in rapporto al fatto che gli ospedali sul territorio non effettuano ricoveri nel fine settimana, il nostro ospedale ha avuto un afflusso elevato di ricoveri specie nei reparti di Medicina, in questo fine settimana». Nessuna emergenza, ma uno stato di allerta, perchè, come ha detto sabato mattina al convegno dei medici di medicina generale l’assessore alla Sanità Franco Tomassoni, «il nostro sistema di assistenza non può permettersi di lasciare gli anziani in uno stato di solitudine e di abbandono». Dall’ospedale si ribadisce che il ricovero «deve essere appropriato, avere obbiettivi di efficienza sulla salute dei cittadini».
Estate a Perugia Un fatto è certo, se appena due giorni non hanno creato il tutto esaurito al S.Maria della Misericordia, basterà aspettare altre 24-48 0re per tirare le prime conclusioni di una estate che è iniziata con il meteo impazzito e si annuncia afosa come le ultime che i perugini ricordano bene.
