Si chiama ‘Vedi cosa voglio dire?’ e approderà a Terni il 19, 20 e 21 settembre prossimi. Secondo il Centro per l’autonomia umbro «può essere anche un ottimo presupposto per riuscire a far attecchire, anche a Terni, una nuova chiave di lettura della disabilità (ed in particolare degli aspetti legati alla capacità di vedere e di percepire), non come problema della singola persona, ma come responsabilità di tutta la collettività ed un’opportunità per ‘socializzare’ la rimozione degli ostacoli che limitano i diritti di tutti».
Cos’è L’evento propone la riscoperta della città ‘con gli occhi bendati’: alcune persone – con gli occhi coperti da bende che impediranno completamente la visuale, «verranno guidate lungo un percorso all’interno dello spazio urbano, grazie al supporto di una guida» ed ha l’obiettivo «di far sperimentare un percorso nella dimensione quotidiana, all’interno dello spazio urbano, ma anche del proprio corpo e dei suoi movimenti». Durante il percorso, inoltre, le persone bendate verranno accompagnate fino ad un luogo misterioso in cui la guida cederà il comando ad altri, comprese persone con limitazioni alle funzioni visive.
I volontari In preparazione dell’evento, Indisciplinarte sta cercando volontari e volontarie da formare «per guidare le persone bendate nella riscoperta della città in questa camminata di circa tre ore alla ri-scoperta di Terni». Le persone che si offriranno come guide potranno seguire, il 6 e 7 settembre, un workshop con i direttori artistici di Projet in situ, i quali introdurranno le tecniche di locomozione per riscoprire il centro della città e per guidare la persona bendata in questo percorso».
Gli ideatori A creare e sviluppare il progetto è stata ‘Projet in situ’ , la compagnia francese diretta da Martial Chazallon e Martin Chaput lo ha già proposto in giro per il mondo, con un grande successo.
