Tra le riforme portate avanti dal governo Meloni anche quella per l’accesso all’insegnamento: i 24 crediti formativi universitari necessari nei settori antropo-psico-pedagogici e nelle metodologie didattiche sono stati portati a 60. Il costo stimato per il completamento dei cfu è di 2500 euro, cifra che ha provocato malumori e dissenso tra i giovani studenti universitari e non solo. Link Perugia, insieme a sindacati e associazioni di categoria, firma una lettera agli atenei perugini per richiedere «gratuità fino a 30mila euro Isee».
Precariato Non si tratta solo di costi, che comunque rappresentano per il sindacato studentesco un «folle sbarramento economico imposto dal Governo» all’insegnamento, ma anche di tempi. Infatti, 60 crediti universitari corrispondono esattamente a un anno di studi universitari, allungando quindi di due semestri il percorso di formazione dei futuri docenti della scuola pubblica. «Il mondo della cultura e dell’istruzione è costruito sul precariato e sul sacrificio di chi lavora – afferma Alice Spilla, coordinatrice regionale di Una Regione per restare – Fondamenta marce, ben lontane dai dettami costituzionali, che sono tra i maggiori motivi del fallimento del sistema-scuola».
La richiesta Non solo gli studenti, ma anche docenti e ricercatori sarebbero di questa linea. Il sindacato studentesco giovedì 5 ottobre, Giornata dell’insegnante, una lettera alle governance di Università di Perugia, Università di Stranieri e Accademia delle belle arti in cui si richiede l’erogazione a titolo gratuito dei corsi per soggetti con Isee inferiore a 30mila euro di reddito. La lettera è stata sottoscritta anche da Flc-Cgil Umbria, Associazione nazionale docenti universitari, Associazione dottorandi italiani, Rete 29 Aprile, per i ricercatori, e l’associazione giovanile umbra Una Regione per restare. «I problemi della scuola non si risolvono con più sbarramenti, ma con un piano di finanziamenti, assunzioni e politiche partecipative nel sistema scolastico», conclude Spilla.
Ministra Bernini «Dove sarebbe il merito di cui tanto parlano Lega e Fratelli d’Italia? Abbiamo chiesto alla Ministra Bernini a livello nazionale di prevedere fondi statali per consentire agli Atenei di erogare gratuitamente i corsi per l’ottenimento di questi nuovi requisiti per l’abilitazione, ma sono stati negati – commenta Nicola Cardinali, coordinatore del sindacato studentesco Link – Tanti slogan e retorica: la verità è che si sta creando un ostacolo economico inaccettabile in un quadro già precario di chi vuole intraprendere questo percorso».
