Violenza, droga, abuso di alcol. Si propone di combattere questi fenomeni dentro e fuori le discoteche il patto siglato nella prefettura di Perugia tra il prefetto, Claudio Sgaraglia, e i rappresentanti territoriali delle organizzazioni maggiormente rappresentative dei gestori dei locali da ballo. Si tratta delle declinazione locale di un accordo sottoscritto a livello centrale dal ministero dell’Interno.
Protocollo d’intesa Il documento, a cui hanno aderito il questore e i comandanti provinciali dei carabinieri e della guardia di finanza, con specifici impegni da parte dei firmatari, mira a realizzare «un più avanzato sistema di relazioni e sinergie tra gli operatori del settore e le forze dell’ordine, al fine di innalzare ulteriormente i livelli di sicurezza all’interno e in prossimità dei locali di pubblico intrattenimento, nonché di prevenire il verificarsi di fenomeni di illegalità, con particolare attenzione al contrasto di ogni forma di violenza, dell’uso di sostanze stupefacenti e dell’abuso di alcol».
Premi a chi denuncia Con la firma ci si propone di promuovere la diffusione della cultura della legalità nelle giovani generazioni, che costituiscono la parte preponderante dei frequentatori delle discoteche, i cui titolari si impegnano ad adottare anche «specifiche misure di carattere sanitario a tutela della salute degli avventori». A tal fine, il documento individua «buone prassi e comportamenti virtuosi» di collaborazione dei gestori con le forze di polizia, incentivati attraverso la previsione di strumenti premiali in favore di coloro che segnaleranno comportamenti illeciti avvenuti all’interno dei locali.
