di Fabio Toni e Ivano Porfiri
Ora tocca a Terni. Mercoledì dalle 6 anche la città dell’acciaio è entrata nel mondo del digitale terrestre. Molti se ne sono accorti accendendo la tv e non trovando più nessuno dei ‘vecchi’ canali memorizzati nell’analogico.
Vecchia tv in archivio Così, in tutta la regione, la vecchia tv va definitivamente in archivio. Sulla scorta di quanto avvenuto a Perugia, intanto, secondo l’assessore regionale Stefano Vinti, «stando alle prime rilevazioni effettuate, non solo il passaggio al digitale è stato molto meno traumatico di quanto accaduto in altre regioni, ma ha consentito altresì un notevole miglioramento nella ricezione del servizio». Ma molti lettori continuano a segnalare disservizi.
Disagi a Stroncone Con il passare delle ore sono aumentati i canali digitali visibili a Terni. In serata sono 146, oltre a 23 stazioni radio. Si segnalano disagi a Stroncone per la ricezione delle tv locali.In merito a quest’ultime, teleGalileo e teleTerni (ciascuna con le proprie frequenze) sono visibili sul digitale. Si sono invece perse le tracce di teleUmbriaViva. Il passaggio potrebbe aver creato qualche difficoltà tecnica all’emittente comunitaria. Un problema che a Molino Silla, sperano di risolvere quanto prima.
Risintonizzazione Chi era già preparato all’evento, ha dovuto solo risintonizzare i canali attraverso il proprio decoder, aggiornando una lista che, nelle zone centrali della città, permette di ricevere 126 canali tv e 20 radio. A poche ore dallo switch off, sono stati segnalati alcuni problemi di ricezione nel comune di San Gemini. Il quadro di come sia andata non è ancora definito: lo diventerà nel corso della giornata.
Federconsumatori denuncia «Il passaggio sta creando problemi in varie zone della provincia. In Valserra – denuncia Federconsumatori Terni – duecento famiglie non ricevono alcun segnale tv. Per quanto ne sappiamo, a tutt’oggi in quella zona non sono state installate le apparecchiature idonee per la ricezione del nuovo segnale, né è stata effettuata la procedura, dalle autorità competenti, per l’assegnazione dei nuovi canali. Per tutte queste persone non rimane che affidarsi alla parabola satellitare». Attraverso il proprio responsabile locale Umberto Ricci, la Federconsumatori ha incaricato i propri avvocati di verificare la possibilità di una class-action. «La Rai – conclude Ricci – avrebbe dovuto effettuare per tempo una verifica delle potenziali zone a rischio ricezione e comunicare agli interessati il problema».
L’incontro Martedì intanto l’assessore regionale Vinti ha incontrato gli enti locali nel cui territorio sono presenti impianti di loro proprietà nei quali è necessario l’adeguamento per la trasmissione del digitale terrestre: Baschi, Cerreto, Città di Castello, Foligno, Nocera, Cascia, Sellano, Monte Santa Maria in Tiberina. Obiettivo dell’incontro, al quale ha partecipato la maggior parte degli enti coinvolti, era quello di mettere in condizione tutti gli impianti di trasmettere i programmi del servizio pubblico.
Sostegno Vinti ha assicurato «il massimo sostegno della Giunta regionale per la compilazione delle richieste di autorizzazione necessarie e, soprattutto, la disponibilità di un cofinanziamento per le spese di installazione della tecnologia necessaria alla copertura di tutto il territorio regionale».
Guarda il calendario esatto dello switch off comune per comune
Disservizi segnalati Proseguono intanto le segnalazioni di disservizi dei lettori di Umbria24.it. Marco da Perugia (via dei Filosofi), ad esempio, sottolinea di non captare nessuna tv privata. Vincenzo da via Mentana, sempre a Perugia, fa presente che «da quando è attivo il solo digitale terrestre siamo piombati indietro di 50 anni. Quando va bene si vede la Rai (le 3 reti sono solo in una stanza), per tutte le altre emittenti vuoto totale. Sapete fornire indicazioni su quando, e se, il tutto tornerà alla normalità? Le associazioni dei consumatori dovrebbero intervenire ma, a quanto pare, tutto tace».
Tv locali e problemi di antenna A soffrire di più le emittenti locali: la copertura è a macchia di leopardo. Le operazioni di switch off proseguono pian piano, sia in pronvincia di Perugia che, ora, a Terni, dove i disagi dovrebbero essere minori grazie al fatto che le frequenze sono state comunicate per tempo e grazie anche all’esperienza maturata nel resto della regione. Ma non viene escluso, come ha detto a Umbria24.it un esperto antennista, che alcune zone siano destinate a restare tagliate fuori dal segnale digitale. Per chi vive in queste zone l’unica soluzione sarà affidarsi al satellite, con buona pace del diritto al servizio pubblico.
Il sondaggio Da quanto emerge dal sondaggio sulla Home Page di Umbria24.it, invece, pare che finora il digitale terrestre piaccia agli umbri: per il 41% il digitale ha migliorato il servizio, mentre per un altro 24% i vantaggi superano i disagi. Di parere contrario il restante 35%: per il 19% ci sono problemi di ricezione, mentre per il 16% i disagi superano i vantaggi.
Scriveteci in caso di problemi La nostra redazione resterà comunque vigile e vi invita a segnalarci l’andamento del passaggio dall’analogico al digitale. Scriveteci a redazione@umbria24.it. oppure sulla nostra pagina Facebook o al nostro account Twitter http://twitter.com/Umbria24 usando l’hashtag #switchoffumbriaInoltre potete rispondere al nostro sondaggio in basso a destra sulla nostra Home Page.
Numero verde E’ bene ricordare che la Regione ha stipulato un accordo con gli antennisti per un tariffario a prezzi fissi. Inoltre, il ministero ha predisposto un numero verde (800.022.000) e, sempre la Regione, ha messo in campo volontari addestrati.

