Un distributore

di M.T.

Sono numerosi i benzinai che sono finiti nella rete della guardia di finanza. A pochi giorni dalle nuove regole imposte dal Governo Meloni, sull’esposizione del prezzo medio (nazionale o regionale a seconda che si tratti di autostrada o strada) sono partiti i controlli in tutta Italia che hanno fatto emergere irregolarità sui prezzi e sulle comunicazioni. Anche l’Umbria – viene confermato a Umbria24 – come il resto delle regioni italiane, è coinvolta nell’operazione.

L’indagine è stata realizzata tra il 31 luglio e il 3 agosto. A livello nazionale sono stati compiuti 234 controlli di cui 22 in impianti autostradali e 212 in distributori della rete stradale. Sono 24 le violazioni contestate, in 126 casi è stata riscontrata la mancata o difforme esposizione dei prezzi praticati rispetto a quelli indicati. Mentre in 114 casi l’irregolarità ha riguardato l’obbligo di comunicazione dei prezzi al ministero delle Imprese e del made in Italy.

«Abbiamo agito su specifici obiettivi – ha detto Gabriele Baron, tenente della Guardia di Finanza a Umbria24 – preselezionati attraverso una preventiva analisi del rischio compiuta grazie al confronto di mega dati a nostra disposizione con informazioni raccolte da controlli diretti sul territorio. Abbiamo trovato molti esercenti che sono responsabili di irregolarità varie. La nostra indagine continuerà almeno fino a dicembre»

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