«Lo stato critico in cui versa la sanità pubblica sul nostro territorio non è solo frutto delle politiche scellerate di questa giunta regionale, che pensa di curare il sistema appaltando sempre di più ai privati, ma di decenni di politiche di tagli e depauperamento della cosa pubblica. Politiche che hanno colpito e continuano a colpire naturalmente le persone più povere e fragili della nostra società». Lo ha detto lunedì sera, in una partecipata assemblea alla Camera del Lavoro, che si è protratta fino alla mezzanotte, Simone Pampanelli, segretario generale della Cgil di Perugia. «Abbiamo ripreso l’abitudine un po’ dimenticata di fare assemblee dopo cena – spiega il segretario – per dare la possibilità alle persone che lavorano di esserci e anche per spegnere un po’ la tv e tornare a confrontarsi di persona, su temi cruciali come, appunto, il diritto alla salute». Tema quest’ultimo che sarà al centro della grande manifestazione di sabato 24 giugno a Roma, promossa dalla Cgil insieme ad un ampio gruppo di associazioni laiche e cattoliche (63 al momento), per il rilancio del servizio sanitario nazionale e per dire basta alla piaga di infortuni e morti sul lavoro.
Messaggio «Allargare il campo di azione, coinvolgere le persone è l’unico modo che abbiamo per tentare di incidere sulla realtà – ha detto ancora Pampanelli – per questo saremo tante e tanti anche dal nostro territorio sabato a Roma. Abbiamo organizzato vari pullman per raggiungere la capitale e le richieste di partecipazione sono moltissime a dimostrazione del fatto che questo è un tema fortemente sentito, sul quale come Cgil non intendiamo mollare».
