di Massimo Colonna
Il sindaco Leopoldo Di Girolamo difende il Briccialdi, attacca l’opposizione per le «troppe divisioni sul Terni capitale della cultura», mentre la Cgil si dice pronta a monitorare il momento di transizione dell’istituto musicale che dovrà coinvolgere Comune, Regione e Fondazione Carit.
Eccellenza culturale Il sindaco è intervenuto al dibattito organizzato dalla Cgil a Palazzo Gazzoli con l’obiettivo di fare il punto della situazione dopo le recenti polemiche sul futuro dell’ente culturale. A coordinare i lavori Silvia Paparelli, del direttivo Cgil per i lavoratori della conoscenza. Ospiti, oltre al primo cittadino, Attilio Romanelli, segretario generale Cgil, e Paola Poggi, responsabile dell’Afam nazionale che sta seguendo il percorso burocratico che dovrebbe portare alla statalizzazione della scuola musicale.
La difesa del sindaco Il sindaco Di Girolamo ha preso le difese dell’istituto dopo che nelle passate settimane, ha spiegato, è stato motivo di troppe divisioni e di attacchi strumentali. «Se oggi Terni si è potuta candidare a capitale italiana della cultura – ha spiegato – è anche grazie all’eccellenza rappresentata dal Briccialdi, che continua ad attirare studenti da ogni parte del mondo e a produrre non solo un importante valore culturale ma anche un notevole indotto per la città».
Il ruolo della Cgil Il segretario Romanelli ha poi spiegato quale sarà il ruolo del sindacato per la tutela dell’istituto, in particolare in una fase di transizione come questa in cui il Comune sta rivedendo la convenzione economica che lega Palazzo Spada proprio all’ente musicale. «Saremo attenti – ha spiegato Romanelli – a monitorare il lavoro tra Comune, Regione e Fondazione Carit, affinché il sostegno economico all’istituto Briccialdi possa ancora essere confermato dalle istituzioni nonostante il momento di transizione».
Twitter @tulhaidetto
