di Ivano Porfiri
Casi di malasanità costati alla collettività oltre un milione di euro, assenze ingiustificate dal lavoro, truffe per riscuotere contributi pubblici senza averne diritto. Ma anche cosi isolati ma eclatanti come il notaio che intascava e non versava le tasse, l’agente della municipale che durante il servizio andava a consumare sesso a pagamento con una minorenne o quello della polizia stradale che faceva multe per far fare a un perito un atto che avrebbe favorito il figlio. E’ il quadro che emerge tra i 69 inviti a dedurre prodotti nel 2012 dalla procura regionale della Corte dei conti. Atti istruttori cui deve seguire un processo che indicano un malcostume in una pubblica amministrazione «complessivamente sana», come ha specificato il procuratore Chiappiniello. Ma che richiamano a una necessità di maggiore efficienza e trasparenza, sempre più richiesta dai cittadini.
Esplosione a Baiano L’atto di citazione più consistente del 2012 riguarda il caso dell’esplosione nello stabilimento militare in Baiano di Spoleto. Il danno complessivo patito dall’Amministrazione è risultato pari a quasi 13 milioni di euro, da cui la richiesta di risarcimento avanzata dalla procura regionale ai presunti responsabili, pari a 5.159.756 euro.
Sanità malata Diversi i casi riguardanti la sanità. Ad esempio un atto di citazione, sulla base di una segnalazione della direzione generale dell’Azienda ospedaliera di Perugia, è stato emesso nei confronti di un medico, direttore di una clinica universitaria, per un caso di incompatibilità, in quanto risultava che lo stesso rappresentava legalmente una società che aveva chiesto all’Azienda ospedaliera il convenzionamento. Un caso di conflitto di interessi che ha generato un danno consistente nella percezione dell’ingiusto profitto dell’assegno aggiuntivo mensile dell’indennità di esclusività di rapporto per un totale di 125 mila euro. Sempre in tema sanitario, atti di citazione sono stati emessi nei confronti di medici per indebita percezione di contributi pubblici, erogati sotto forma di borse di studio per corsi di formazione. Totale danno: 200 mila euro. Diversi i casi di malasanità, riguardanti varie aziende sanitarie ed ospedaliere della Regione Umbria: lesioni sanitarie, dalle quali sono scaturite richieste di risarcimento danni da parte dei danneggiati, perlopiù riferite ad interventi chirurgici ordinari e di non particolare difficoltà tecnica. Danno complessivo patito dall’Erario 1.137.296 euro.
Contributi pubblici Diversi anche i casi di indebita percezione di contributi pubblici. Uno dei più eclatanti riguarda la maxi truffa di contributi agricoli che ha visto coinvolti vari soggetti tifernati, i quali risultavano percettori di ingenti somme senza averne diritto. Tra questi vi erano i percettori umbri nei cui confronti tre funzionari dell’Agea avevano fattivamente contribuito ad erogare, fraudolentemente, contributi nel settore Set Aside per un importo complessivo pari ad 1.725.083 euro.
Swap e derivati Più atti di citazione ed inviti a dedurre sono stati emessi nei confronti di diversi Comuni umbri per la stipula di contratti di finanza derivata (cosiddetti Swap), per un danno erariale complessivo di circa 7 milioni di euro.
Multe al perito Un atto di citazione ha riguardato un assistente capo della polizia stradale il quale, abusando del suo potere, avrebbe indotto un perito assicuratore ad interessarsi per il buon esito di una pratica assicurativa relativa al risarcimento del danno in favore del figlio, minacciandolo, in caso contrario, di rovinarlo o di fargli una contravvenzione ogni volta che lo avesse incontrato. Cosa avvenuta effettivamente per due volte. Per il primo dei due episodi, il perito ha vinto il ricorso presso il Giudice di Pace di Città della Pieve, inteso a far affermare la connessione tra la sanzione amministrativa e la tentata concussione. Per questo al poliziotto sono stati chiesti 15 mila euro per danno all’immagine all’amministrazione conseguente al suo comportamento.
Abusi sessuali Particolarmente odioso il caso dell’agente della municipale colpevole di presunti abusi sessuali ai danni di una minorenne, e per il quale si è proceduto anche a una condanna in sede penale. Il vigile, durante il servizio, si era recato presso una casa di appuntamenti per avere un rapporto sessuale con una minore. E’ emerso, fra l’altro, che alla richiesta di aiuto della minorenne, l’agente avrebbe opposto un netto rifiuto perché «aveva pagato e voleva la sua prestazione». Danno all’immagine richiesto pari a 30 mila euro.
Benzina rubata C’è poi il caso di un ex dipendente Asl che si sarebbe appropriato di 53.686 litridi carburante attraverso l’utilizzo di tessere che la Azienda sanitaria aveva messo a disposizione di alcuni uffici. Dalle indagini è emerso che il dipendente, poi licenziato, aveva approfittato del fatto che le tessere, per comodità, venivano lasciate all’interno delle auto, dietro il parasole. Quindi sono stati chiamati in giudizio anche i responsabili dei servizi che avevano in uso le tessere. Danno erariale pari ad 43.850 euro.
Costi della politica Sui costi della politica un invito a dedurre ha riguardato il caso dei consiglieri del Comune di Terni che, per percepire il rimborso delle spese di viaggio, avevano trasferito la propria residenza anagrafica in Comuni diversi da quello di Terni. Invece, per le indagini sui costi dei gruppi consiliari di Regione Umbria e Province la procura della Corte dei conti sta aspettando l’esito delle indagini della guardia di finanza per le quali sono state emesse le deleghe istruttorie.
Notaio truffaldino Infine un atto di citazione è stato emesso nei confronti di un Notaio, che si era reso autore dei reati di peculato e falso, per i quali è stato condannato più volte in sede penale. Nel dettaglio il notaio si era appropriato delle somme fornite dai clienti per il pagamento delle varie imposte (ipotecarie, di registro ed accessorie) omettendo il versamento della somma dovuta all’Agenzia delle entrate. Danno complessivo pari a 100 mila euro (di cui 50 mila per danno all’immagine e 50 mila per danno da disservizio.
