La comunità diocesana di Perugia-Città della Pieve si appresta a vivere domenica 11 febbraio (ore 15), nella chiesa parrocchiale Maria Regina della Pace di Santa Lucia del capoluogo umbro, la XXVI Giornata mondiale del malato, che la chiesa celebra il giorno della ricorrenza della prima apparizione mariana di Lourdes, avvenuta l’11 febbraio 1858. Quest’anno ricorre il 160esimo anniversario delle apparizioni e papa Francesco dedica il suo messaggio per la XXVI Giornata al passo del Vangelo di Giovanni: «’Ecco tuo figlio… Ecco tua madre’. E da quell’ora il discepolo la prese con sé’» (Gv 19,27). E’ un richiamo – si legge nella nota della curia – all’importanza di prendersi cura come uomini e come cristiani dell’altro sofferente nel corpo e nello spirito; l’altro che è un congiunto o la persona della porta accanto. E’ un’esortazione alla condivisione del dolore, che conduce l’uomo all’incontro con Dio, e al servizio agli ammalati, che, sottolinea papa Francesco, «è motivo di gioia per la comunità cristiana e in particolare per coloro che svolgono tale servizio nel presente». Ed è anche lo spirito con il quale il cardinale Gualtiero Bassetti si appresta ad accogliere, nella chiesa Maria Regina della Pace di Perugia, cinquecento e più persone, tra malati, disabili e loro familiari, operatori sanitari e volontari ospedalieri appartenenti a diverse organizzazioni di volontariato.

Il messaggio Il cardinale Bassetti, che si reca spesso a Lourdes, anche come guida dei pellegrinaggi dell’Unitalsi, esorta i fedeli a vivere il 160esimo anniversario dell’apparizione mariana a santa Bernardette Soubirous con particolare «vocazione al servizio della vita e della salute» ed «essere accanto a malati, disabili e anziani con la preghiera e l’assistenza materiale», affinché «i sofferenti nel corpo e nello spirito possano essere sostenuti da Maria nella speranza, Madre della tenerezza, come la ricorda papa Francesco che nel suo messaggio chiede alla Madonna di ‘aiutarci ad essere accoglienti verso i fratelli infermi’».

L’appuntamento Nell’Archidiocesi perugino-pievese la Giornata mondiale del malato è preceduta, come ogni anno, da alcuni eventi di preghiera e di riflessione sul messaggio del Papa e da sante messe con unzione degli infermi, in programma dal 3 al 9 febbraio in luoghi di cura per anziani e disabili, promossi dall’Ufficio diocesano per la pastorale della salute, culminando nella solenne celebrazione eucaristica dell’11 febbraio presieduta dal cardinale Bassetti, trasmessa da Umbria Radio in streaming e Dab + (canale 10 A). Questo servizio offerto dall’emittente diocesana vuole assicurare «la più ampia partecipazione alla santa messa per il tramite della trasmissione radio – commenta Stefano Cusco, direttore dell’Ufficio per la pastorale della salute –: malati, familiari, operatori sanitari, nelle proprie case, negli istituti di cura avranno modo così di seguire e vivere la preghiera comunitaria in piena comunione e condividere la preghiera di guarigione».

Celebrazioni ad Assisi Con la preghiera del rosario meditato che sarà recitato sabato 10 febbraio alle ore 21 alla chiesa di Santa Maria sopra Minerva, alla vigilia della festa della Beata Vergine Maria di Lourdes, anche la diocesi di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino ricorda la solennità che cade domenica 11 febbraio. Il rosario sarà presieduto dal vescovo monsignor Domenico Sorrentino, nel giorno in cui ricorre l’anniversario del suo ingresso in diocesi avvenuto il 10 febbraio del 2006. Saranno cinque momenti a scandire la veglia di sabato e precisamente: Lourdes la grazia di un incontro, il segno della cappella, dell’acqua, della luce e della grotta. Segni che caratterizzano la spiritualità del Santuario per ripercorrere il racconto delle apparizioni di Lourdes. Nel pomeriggio di venerdì 9 febbraio alle ore 18,30 dopo il rosario ci sarà la meditazione del messaggio che Papa Francesco ha scritto in occasione della XXVI Giornata mondiale del malato e alle ore 19 seguirà la santa messa mentre domenica ci sarà la celebrazione della messa alle ore 11 sempre nella Chiesa di Santa Maria sopra Minerva.

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