Camicia azzurra, pantaloni corti blu, fazzolettone e una croce di legno al petto in stile francescano. Ha dovuto garantire l’arcivescovo di Cagliari Arrigo Miglio perché fosse permesso a quello scout grande, grosso e con la barba potesse avvicinarsi al Papa. Era monsignor Paolo Giulietti, vescovo ausiliare di Perugia. In corso il grande raduno Agesci a Roma.
Il siparietto Una volta fatto passare, Giulietti si è messo in fila per salutare Bergoglio aspettando il proprio turno. Poi, dopo Miglio, il vescovo perugino ex responsabile della pastorale giovanile è stato abbracciato da Papa Francesco. Un gesto di affetto, mentre monsignor Georg Gaenswein – riprtano i cronisti – guardava la scena un po’ interdetto.
Tanti scout umbri Don Paolo è arrivato a Roma insieme a molte centinaia di scout partiti da tutta l’Umbria accompagnati dai gruppi Agesci. Tanta allegria ed entusiasmo per l’incontro con Bergoglio, che ha attraversato la piazza a bordo della ‘Papa mobile’.
