di Chiara Fabrizi

Trentamila presenze in tre weekend ma soprattutto una casa per quattordici tra bar e ristoranti. E’ un bilancio positivo quello si è tirato nelle ultime ore intorno alla 54esima edizione di Nero Norcia conclusasi domenica e segnata dal terremoto tra zone rosse, crolli e tensostrutture. Proprio i due grandi gazebo montati negli spazi dello stadio comunale Europa resteranno al proprio posto, permettendo quella che l’assessore Giuliano Boccanera chiama «una delocalizzazione provvisoria per i locali valida fino al 30 giugno, anche se c’è l’impegno – dice – a prorogare la scadenza».

In 30 mila per Nero Norcia Le presenze registrate nei giorni della mostra mercato del tartufo e delle specialità gastronomiche della zona distrutta dal sisma sono motivo di grande soddisfazione per l’amministrazione comunale che, effettivamente, ha scommesso e pure rilanciato sull’organizzazione dell’evento, durato un weekend in più rispetto al calendario tradizionale. Affollate le zone di centro storico riaperte e pure le tensostrutture dove bar e ristoranti terremotati hanno lavorato a spron battuto, soprattutto in quest’ultimo fine settimana di sole che ha fatto registrare un afflusso di automobili, secondo quanto riferito dai vigili urbani, sostanzialmente in linea con le edizioni precedenti quindi con tanto di file nei tratti della statale Tre Valli prossimi o a ridosso della mura urbiche sgretolate dalle scosse: «Credo – è il commento di Barbanera – che Nero Norcia sia stato un messaggio di promozione turistica per tutta l’Umbria perché se in tanti hanno ritenuto di poter visitare la città di San Benedetto, figurarsi quanti capiranno che potranno scoprire le meraviglie di Assisi, Spoleto e Orvieto».

Quattordici tra bar e ristoranti trovano ‘casa’ Entusiasta anche il sindaco Nicola Alemanno: «Vedere tanti visitatori e turisti è stata una grande emozione nonché, ancora una volta, una grande testimonianza di affetto che ci sprona a guardare avanti con ottimismo, consapevoli che non siamo soli». Bilanci a parte, però, la vera novità è legata al mantenimento delle tensostrutture che hanno ospitato Nero Norcia dove resteranno bar e ristoranti: «Si tratta di quattordici locali non più agibili a causa dei danni che abbiamo deciso di lasciare nelle sedi create allo stadio comunale consapevoli dell’importanza del lavoro per i nostri operatori, che con la mostra mercato sono tornati a mettersi in moto». I gazebo sono stati «prestati in comodato d’uso gratuito dall’associazione Misericordie d’Italia e al Comune sono spettati soltanto i costi per il montaggio. Le tensostrutture saranno in questi mesi anche un luogo di aggregazione per noi residenti che avremo quindi un punto di ritrovo».

@chilodice

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