Michela Bigonzoni, candidata M5s al Comune di Perugia

di Mau. Troc

E’ Michela Bigonzoni, laureata in giurisprudenza, originaria di Castiglione del Lago, ora candidata con il Movimento 5 Stelle alle amministrative del Comune di Perugia.

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Ragazza amazzone E’ stata una delle ‘amazzoni’ di Gheddafi, in occasione della sua visita a Roma, all’epoca del governo Berlusconi, nell’agosto del 2010. Di bella presenza, capelli neri con un lungo caschetto e misure che le hanno permesso di cavalcare la passerella del rais. Esperta in materia amministrativa, si è fatta notare durante la conferenza stampa di presentazione della candidata sindaco Cristina Rosetti, non soltanto per il suo piacevole aspetto ma anche per la preparazione in materia amministrativa, essendo stata chiamata in causa dai colleghi candidati per gli aspetti relativi alle società partecipate del Comune di Perugia, di cui si è interessata nell’elaborazione dei dossier per il M5s.

Il profilo Michela Bigonzi ha 29 anni, in occasione della visita di Gheddafi, del suo ruolo di ragazza amazzone, non ha un bellissimo ricordo. Almeno questo trapela da un’intervista rilasciata al Messaggero Umbria nel 2010, citata in un articolo dell’Huffington Post di oggi. «Ci sono capitata per caso», aveva detto parlando della sua esperienza come amazzone, «si doveva parlare di diritto e per una neolaureata come me poteva essere l’occasione di ascoltare qualche cosa di importante. Stavamo lì da ore. A lui piace farsi attendere, hanno detto. E noi abbiamo atteso. Non nascondo che mi era presa la voglia di andare via». E alla fine «è stato una sorta di monologo sulle donne – ha raccontato – e sulla libertà che le donne libiche hanno più delle italiane. Tutt’altro che un confronto sulla donna». Il finale? «Eravamo troppe. Tant’è che molte sono state invitate a non tornare il giorno dopo. Io ero tra quelle. Ho chiesto dei soldi. Mi hanno detto: ‘tornate mercoledì’. Ma potevo per ottanta euro ripresentarmi a Roma qualche giorno dopo?». Bigonzoni spiega che tra le amazzoni di Gheddafi c’è finita per caso: «Il mio nominativo l’ ha dato all’agenzia che reclutava le hostess una mia amica di Roma.Nella e-mail con cui ci siamo iscritte oltre ai dati anagrafici abbiamo inserito qualche numero legato alle nostre caratteristiche fisiche. Per esempio taglia e altezza». Quanto alla sua esperienza politica si potrebbe parlare della sua prima volta, visto che in passato si registra – secondo quanto riportato dall’Huffington Post – solo la militanza nell’associazione studentesca ‘Idee in Movimento’, espressione universitaria di Forza Italia, venendo anche eletta come rappresentante in un organismo di controllo sul diritto allo studio.

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