di Daniele Bovi
Così come nel resto d’Italia, anche in Umbria le culle continuano a essere sempre più vuote. Come certificato mercoledì dall’Istat infatti, è proseguita anche nel 2017 quella che si può tranquillamente chiamare recessione demografica. Secondo il report nel 2017 sono nati in Umbria 6.116 bambini contro i 6.326 dell’anno precedente; un trend discendente che, come mostrano le infografiche di Umbria24, va avanti ininterrottamente dal 2009 dopo il periodo di crescita iniziato nella metà degli anni Novanta. In un decennio, cioè tra il 2008 e il 2017, le nascite sono calate in Umbria del 26%. Nell’ultimo anno la diminuzione è da addebitare sostanzialmente alle madri italiane, dato che nel 2017 i parti sono stati 4.644, circa duecento in meno rispetto all’anno prima mentre il dato per quelle straniere è rimasto stabile (1.472).
I numeri A livello nazionale l’Istat nota che il calo delle nascite riguarda soprattutto i primi figli: -25% tra 2008 e 2017 per un fenomeno che riguarda sostanzialmente tutte le aree del paese, con un segno più marcato però nel Centro-Nord. E infatti i primi figli si sono ridotti di oltre il 30% ad esempio in Umbria (-30,6%), Valle d’Aosta (-35,5%) e Liguria (-30,3%). A ciò si accompagna un calo ancora più marcato della media dei primi matrimoni, cioè di quelle celebrazioni in cui lo stato civile dello sposo o della sposa al momento delle nozze è celibe o nubile. Rispetto a una variazione media nazionale pari a -28,2%, la diminuzione percentuale supera il 35% in Umbria (-39,3%), Valle d’Aosta (-45,6%), Sardegna (-40,9%) e Marche (-38,1%).
Sposati e non Tornando alle nascite, l’unico segno più anche se lieve è quello che riguarda le coppie non sposate: 2.109 contro le 2.084 dell’anno precedente; dall’altro lato, invece, la curva dell’infografica mostra chiaramente il vero e proprio crollo dei nati dentro il matrimonio, che erano 4.270 nel 2016 e 4.007 un anno dopo. Nel 2008 invece si parlava di 6.919 bambini nati da coloro che si erano detti il fatidico sì, il che tradotto in termini percentuali significa una diminuzione del 42%. Stabile invece rimane l’età media di lei (32,7 anni) e di lui (35,6). Nessuna novità nel 2017 anche per quanto riguarda i nomi più gettonati: Lorenzo (122 casi) e Sofia (123) sono quelli che più piacciono ai genitori.
