Tre parchi al posto di sei capannoni nella valle di Solomeo. Dopo il parco agrario, l’Oratorio laico con un campo da calcio, ecco una zona industriale trasformata in terreno per «ridare dignità alla terra». Chi può esserci, se non Brunello Cucinelli, dietro questa ennesima utopia concreta. «L’idea – specifica al Corriere della sera – è di mia moglie e delle mie figlie attrarverso la Fondazione». Il progetto presentato il nuovo piano d’impegno sociale insieme all’amico architetto paesaggista Massimo De Vico al Piccolo teatro di Milano.
Parco dell’Industria «Una terra un po’ più buona» quella che immagina Cucinelli descrivendo l’operazione che tramuterà i sei capannoni industriali di 240 metri cubi (35 mila metri quadrati), su un totale di 11 ettari di terreno, in un “parco dell’Industria”. Il piano, che riguarda anche gli altri due parchi, si chiama «Progetto per la bellezza». «Guardando l’insediamento industriale – dice sempre al Corsera – mi venne il desiderio che dalla sommità del colle il giardino di Solomeo si estendesse fino in valle. Da qui l’idea di dismettere questi opifici per riportare la terra alla sua millenaria natura». L’imprenditore specifica come «non verrà chiusa nessuna fabbrica in attività: 4 capannoni erano già in vendita e i titolari dei due adibiti allo stoccaggio hanno accetto di trasferirsi in una zona industriale poco più a valle».
Oratorio laico Accanto al parco dell’Industria, gli altri progetti di Cucinelli. Ovvero l’Oratorio laico, con il campo da calcio immerso in sei ettari di boschetti e prati dove organizzare «un campionato con le squadre di tutti i Paesi, per far dialogare ad esempio israeliani e palestinesi».
Parco agrario Ed infine ci sarà il Parco agrario su settanta ettari, destinati a coltivazioni per nutrire la «gente del borgo» come orti, vigneti, oliveti e frutteti, ma anche grano, mais e girasole. «Nel parco dell’industria si promuoverà la dignità del lavoro – chiosa Cucinelli – in quello dell’oratorio si valorizzerà il nostro futuro e nell’agrario si potenzierà la natura sostenibile e bella, ridando dignità alla campagna».
