Saranno «lavori complessi» quelli che riguardano la messa in sicurezza e il ripristino della viabilità in via della Lince, lunga di Cesi, dopo il crollo in mezzo alla strada di un masso da tre tonnellate lo scorso 31 ottobre. Interrogato dai consiglieri Marco Celestino Cecconi (FdI) e Francesco Maria Ferranti (Fi), l’assessore ai Lavori pubblici Giovanni Maggi ha fatto il punto sulla situazione martedì mattina durante il consiglio comunale. Per i lavori ci vorranno almeno quattro mesi.

Distaccamento masso Era la mattina di giovedì 31 ottobre quando un grande masso di tre tonnellate si era staccato dalla montagna di Cesi finendo in mezzo alla strada. Un mese dopo, l’assessore Maggi ha spiegato davanti alla massima assise cittadina l’andamento dei lavori. «Proprio in questi giorni – ha esordito – stiamo lavorando su questo intervento. Quando è caduto il masso è stato necessario chiudere la strada e siamo intervenuti in sinergia con la Provincia di Terni, proprietaria della strada, per verificare il punto in cui era caduto il masso. E, di conseguenza, verificare chi fosse il proprietario in modo da poter intervenire». Proprietà che, a quanto pare, sarebbe del Comune di Terni. Fatte queste verifiche, «siamo intervenuti prima con un drone, ma non è stato possibile verificare bene la situazione. Poi sono andati sul posto dei rocciatori per capire meglio. Purtroppo, la situazione è grave».

I lavori Infatti, prosegue Maggi, «è stato necessario fare il disgancio di alcuni piccoli massi, ma comunque la zona è instabile e non consente l’apertura della strada. Fortunatamente avevamo già un finanziamento – riguardante via della Lince – di circa 400mila euro e stiamo intervenendo per effettuare la progettazione e, immediatamente dopo, i lavori». Inoltre, come spiega l’assessore è «necessaria progettazione accurata perchè quella zona è soggetta a grave rischio di instabilità e ci sono una serie di vincoli sia naturalistici che paesaggistici».

Tempistiche degli interventi L’assessore Maggi rassicura che «entro quattro mesi saremo in grado di poter riaprire la strada, ma ci stiamo impegnando per ridurre al minimo questo tipo di tempistica. Portandola anche a tre mesi, tre mesi e mezzo. Al riguardo, l’amministrazione si sta impegnando anche – nel caso della Corta di Cesi, strada più interessata – nel fare un monitoraggio della strada, così da intervenire in tempi rapidi nel caso di problemi alla viabilità. Poco tempo fa, un intervento similare aveva richiesto che la strada restasse chiusa per sette mesi. Noi speriamo di ridurre i tempi di disagio», conclude.

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