Rubinetti a secco nelle ore notturne. Il primo territorio a cedere sotto la grande afa che da giorni sta facendo bollire campagne, borghi e cittadine è Gualdo Cattaneo dove lunedì il sindaco Andrea Pensi è stato costretto a firmare un’ordinanza che stoppa l’erogazione della fornitura idrica nelle ore notturne.
Grave crisi idrica a Gualdo Cattaneo In particolare a essere interessate da quella Vus, la multiservizi pubblica di Spoleto, Foligno, Valnerina e comprensori, definisce una grave carenza di acqua sono le zone di Marcellano, San Terenziano, Collesecco, Saragano e Cavallara. Qui a causa dell’impennata dei consumi idrici i serbatoi non riescono a recuperare e il livello di disponibilità continua a scendere sotto i livelli di guardia nonostante il continuo rifornimento con le autobotti. I rubinetti saranno quindi a secco dalle 21 alle 7 a partire da martedì e fino a data da destinarsi. Nell’ordinanza sindacale viene vietato l’utilizzo dell’acqua per fini non potabili come riempimento di vasche e piscine, innaffiamento di orti e giardini, lavaggio di cortili, strade e marciapiedi.
Disservizi possibile anche da Montefalco a Castel Ritaldi A Montefalco, invece, sempre Vus fa sapere che a causa di una mancanza dell’energia elettrica che si è verificata lunedì mattina, sono molto probabili interruzioni nell’erogazione dell’acqua nei comuni di: Montefalco, Bevagna, Gualdo Cattaneo, Giano dell’ Umbria e Castel Ritaldi. La mancanza di energia elettrica a impedito il funzionamento gli impianti di sollevamento degli acquedotti riducendo la portata di oltre 27 litri al secondo. Attualmente il livello nei serbatoi sta lentamente risalendo, ma a causa del forte prelievo conseguente alle alte temperature il recupero potrà essere difficoltoso a breve termine.
