Sale a 256 in Umbria il numero dei ricoveri Covid. Secondo l’ultimo bollettino della Regione si tratta di 18 in più rispetto a domenica, mentre il numero di posti letto occupati in terapia intensiva passa da sette a otto. La maggior parte dei ricoveri (146) riguardano reparti di area medica Covid. Quanto ai nuovi casi, sono 795 quelli registrati nelle ultime 24 ore a fronte di 172 tamponi molecolari e 1.822 test rapidi antigenici, con un tasso di positività sul totale che sfiora il 40 per cento (39,86 per cento contro il 37,3 di una settimana fa). Per quanto riguarda tamponi e test, come ogni lunedì si tratta di numeri assoluti più contenuti rispetto a quelli del resto della settimana. Quasi 400 invece i guariti (382), con gli attualmente positivi che raggiungono quota 21.145. Invariato infine il numero dei decessi: 1.891 dall’inizio dell’emergenza.
Vaccini Intanto nell’aggiornamento delle linee guida di aprile il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) e l’Agenzia europea dei medicinali (Ema) raccomandano la somministrazione del secondo richiamo del vaccino a tutti coloro che hanno più di 60 anni e alle persone vulnerabili. Tre mesi fa le due agenzie avevano raccomandato che le persone di età superiore agli 80 anni fossero prese in considerazione per un secondo richiamo. Ora però con la nuova ondata di casi e tassi crescenti di ricoveri «è fondamentale che le autorità sanitarie pubbliche considerino le persone tra i 60 e i 79 anni, nonché le persone vulnerabili di qualsiasi età, per un secondo richiamo».
Speranza La dose booster potrebbe essere somministrata almeno quattro mesi dopo la precedente dose, con particolare attenzione alle persone che hanno ricevuto un richiamo più di sei mesi fa. Per quanto riguarda invece gli under 60, «al momento non ci sono prove chiare a sostegno della somministrazione di una seconda dose di richiamo». «Già nella giornata di oggi – ha detto lunedì il ministro della Salute Roberto Speranza – adegueremo le nostre linee guida, circolari e indicazioni a questa determinazione. Apriremo immediatamente sui nostri territori la somministrazione della quarta dose anche alle persone sopra i 60 anni». «Guai a pensare – ha avvertito – che la battaglia contro il Covid sia vinta, è ancora in corso e dobbiamo tenere un livello di attenzione e di prudenza».
