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giovedì 19 maggio - Aggiornato alle 06:50

Vaccinati oltre 1.300 ottantenni il primo giorno. Medici di famiglia a casa di chi non può spostarsi

 

I numeri del primo giorno della vaccinazione al di fuori dagli ospedali: «Brontolano, ma ci ringraziano»

© Fabrizio Troccoli

di Chia.Fa.

«Che ci dicono? Alcuni brontolano, ma i più ci ringraziano». Sorride Barbara Blasi, direttore del distretto sanitario di Perugia della Usl 1, che lunedì mattina, nel primo giorno della campagna di vaccinazione di massa in Umbria, ha coordinato le operazioni di inoculazione per 192 ottantenni, tutti nati nel 1940 o al massimo nel gennaio 1941, così come stabilito dalla Regione. Lunedì 15 febbraio in Umbria sono stati oltre 1.300 gli anziani che hanno ricevuto la prima dose del siero e che avranno la seconda il prossimo 8 marzo.

DOCUVIDEO DA PONTE D’ODDI
FOTOGALLERY: VACCINAZIONI A PERUGIA

«Brontolano, ma ci ringraziano» «Sono un po’ spaventata, perché co ‘sta mascherina, ma sono più contenta sì, ma adesso devo fare il richiamo» racconta un’ottantenne a Umbria24 che ha seguito le vaccinazioni a Ponte d’Oddi (Perugia), dove le operazioni si sono svolte con regolarità senza assembramenti. In questo senso Blasi spiega che «se tutti si presenteranno puntualmente nell’orario indicato e con la modulistica adeguatamente compilata ci daranno un grande aiuto per continuare a lavorare bene per vaccinare nel Perugino circa 2 mila persone in due settimane».

FOTOGALLERY: VACCINAZIONI A SPOLETO

«Raggio di sole tra le nubi» Quasi 200 anziani sono stati vaccinati a Ponte d’Oddi (Perugia) e altrettanti a Terni, mentre si viaggia a due cifre negli altri centri allestiti da Orvieto fino a Città di Castello. Se variano i numeri e i luoghi, non cambiano gli sguardi degli anziani si tolgono la camicia e si siedono in un palestre o supermercati dismessi per archiviare i rischi del virus per loro molto elevati. «Ci attendono settimane molto impegnative ma questa è una giornata importante, rappresenta un raggio di sole in mezzo a tante nubi» ha detto lunedì mattina il direttore generale della Usl 2 Massimo De Fino, che ha compiuto una serie di sopralluoghi nei centri vaccinali del territorio.

MAPPA: I PUNTI VACCINALI

Usl 1 In particolare la Usl 1 ha somministrato 744 dosi: nello specifico sono 288 nel distretto perugino (192 nella struttura situata in via Moro a Ponte D’Oddi e 96 nel palazzetto dello sport di San Mariano di Corciano), 84 al cva di San Marco a Gubbio, 60 nel cva della frazione Trestina a Città di Castello, 60 al centro salute ad Umbertide, 84 ad Umbria Fiere a Bastia Umbra, 84 all’ospedale della Media Valle del Tevere a Pantalla di Todi e 84 al centro Petri a Tuoro sul Trasimeno. Lo stesso numero di dosi sarà somministrato tutti i giorni fino a venerdì prossimo per un totale di 3.720 vaccini, mentre nella seconda settimana di vaccinazione (22-27 febbraio) si prevede di arrivare fino a circa 1.200 dosi al giorno da somministrare in tutte le strutture allestite nei distretti dell’azienda. Obiettivo della Usl 1 è incrementare le strutture dedicate alla somministrazione dei vaccini prevedendo l’allestimento e l’apertura nei prossimi giorni anche a Torgiano (palazzetto), a Ponte San Giovanni di Perugia (cva) e a Marsciano (parco frazione di Ammeto).

VACCINAZIONI IN UMBRIA: TUTTI I DATI

Usl 2 Nella sede centrale dell’Usl 2 di Terni, ossia in viale Bramante 37 (0primo piano), le attività di vaccinazione sono garantite da tre team sanitari e qui tra i primissimi vaccinati c’è stato il signor Zeno, stupito dalla rapidità dell’iniezione senza alcun dolore. Tra i centri dove gli ottantenni hanno ricevuto la dose anche gli impianti di atletica di Narni Scalo, dove sono state eseguite 84 inoculazioni, tante quante quelle effettuate al Palatenda di Spoleto all’ospedale di Orvieto. A tre cifre, invece, il bilancio del primo giorno di Foligno dove il centro vaccinale è stato allestito nella sala Alesini dell’ospedale cittadino, dove sono stati accolti 106 anziani.

Vaccini a casa da medici di famiglia Intanto è stato l’accordo tra i medici di medicina generale e l’assessorato alla Salute della Regione Umbria per la vaccinazione anticovid a domicilio degli over 80 che non potranno recarsi nei punti vaccinali distribuiti sul territorio regionale. Lo comunica l’assessore Luca Coletto, «ringraziando ancora una volta i medici di medicina generale per la grande professionalità che, ancora una volta, hanno manifestato mettendosi a disposizione in un momento in cui la categoria è già gravata da un forte carico di attività. L’accordo raggiunto – ha spiegato l’assessore – assume un importante significato perché, visto che siamo ancora in attesa di un accordo nazionale, accelera i tempi di vaccinazione delle persone anziane nella regione. Considerato il numero esiguo di vaccini, al momento l’accordo prevede che i medici di medicina generale li somministrino solo alle persone di oltre 80 anni che non possono spostarsi dalla loro abitazione».

Nessuna prenotazione Da precisare che, per questi soggetti, non occorre nessun tipo di prenotazione in quanto i medici hanno già a disposizione un loro elenco e saranno direttamente loro a contattare i pazienti, anche per raccogliere il consenso alla vaccinazione. «Siamo soddisfatti per questo accordo – ha detto il dottor Leandro Pesca, componente della segreteria regionale della Federazione Italiana medici di medicina generale – E’ compito dei medici di medicina generale stare vicino ai propri pazienti, soprattutto a quelli che hanno patologie o sono più fragili. Inoltre, esprimiamo soddisfazione per il confronto costruttivo con l’Assessorato, la Direzione regionale alla Salute e le Direzioni aziendali, che si concretizza nel trovare soluzioni a favore dei cittadini. Colgo l’occasione – ha detto Pesca – per chiedere ai nostri pazienti di non sovraccaricare di telefonate i medici per informazioni perché saranno contattati direttamente».

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