Dati disalleneati tra quelli della dashboard regionale, aggiornata quotidianamente e quelli comunicati ai Comuni. A sollevare la questione, peraltro notata anche da chi come Umbria24 comunica ogni giorno i numeri, è stata la sindaca di Assisi Stefania Proietti e affrontata dall’Anci con i Prefetti di Perugia e Terni, e la Regione Umbria, in cui è stato ribadito, ed è stato accolto, il supporto di personale di Anci Umbria per risolvere in tempi celeri la problematica.
Dati discordanti «In questa serissima situazione di diffusione della pandemia – scrive Proietti in una nota – continua ad aumentare la discordanza tra i casi positivi al Covid-19 che vengono comunicati dalla Regione attraverso il dashboard, i dati immessi nel portale della salute e i dati inviati ai Comune, necessari ai sindaci per emettere le ordinanze contumaciali e per avere una rappresentazione di quanto accade, a livello di contagi, nei propri territori. Discordanza che per la verità si è registrata già durante la prima ondata, ma che ora è diventato sistematico, e la circostanza non è irrilevante perché si creano inevitabilmente problemi seri come la tardiva tracciamento dei casi positivi e i conseguenti inevitabili ritardi nell’emissione o nella revoca di isolamento contumaciale.
Tracciamento I sindaci chiedono «che venga rafforzato, con risorse e personale, il settore dedicato alla tracciamento, dove ci sono medici che dall’inizio della pandemia non si sono risparmiati ma che non possono più reggere i numeri crescenti dei casi positivi. Il tracciamento dei casi è necessario ai cittadini per sapere ciò che devono fare e per limitare il contagio da Covid, consentendo a tutti gli apparati delle amministrazioni di effettuare gli adempimenti. Anche i Comuni, gravati dalla burocrazia delle ordinanze contumaciali, purtroppo obbligatorie a meno che la Regione non decida diversamente (come fatto dalla Regione Lombardia) sono messi a durissima prova in questo momento in cui è in gioco la salute e la sicurezza dei cittadini. Sono veramente pochi i medici del nostro distretto e del dipartimento igiene e sono allo stremo delle forze. Bisogna che l’assessore Coletto ne prenda coscienza e agisca, dopo tante grida di allarme giunte dai sindaci dei territori dell’Umbria».
Consigli comunali e fiere Intanto il presidente di Anci Umbria, Michele Toniaccini in due distinte lettere indirizzate alla presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei e al presidente di Anci, Antonio Decaro ha sollevato altri tre problemi di interpretazione sull’ultimo Dpcm. Alla Tesei è stato chiesto di farsi carico, nell’ambito della Conferenza Stato-Regioni, e al presidente Decaro, attraverso la sua azione verso il Governo, di chiarire se le riunioni della pubblica amministrazione siano assimilabili giuridicamente alle riunioni degli organi elettivi degli enti locali che hanno disciplina autonoma e peculiare; le modalità di gestione dei cimiteri, anche in vista delle festività degli Ognissanti e dei Morti (1 e 2 novembre); e, infine, la gestione dei mercati settimanali, in quanto sempre nel Dpcm si fa riferimento al più generico termine “fiere”. «La questione dei cimiteri – aggiunge Toniaccini – è altrettanto urgente, considerata l’importanza che queste festività rivestono, anche da un punto di vista emotivo, per le persone che sono solite recarsi al cimitero e commemorare i propri defunti».
