La fondazione Aiutiamoli a vivere, essendo Ong, riconosciuta con apposito decreto ministeriale ha voluto recepire la richiesta di aiuto dei medici di famiglia, che nei loro ambulatori sarebbero stati in difficoltà a organizzare gli spazi idonei alla somministrazione del vaccino anti
Covid-19. presso la sede della fondazione, a Terni, in via XX Settembre, 166 è iniziata così la campagna vaccinale proprio a supporto dei
medici di famiglia della UslUmbria2.
Terni La fondazione, in collaborazione con i volontari di ‘Terni X Terni=Anch’io’, ‘Terni X Terni Donna’ e i ragazzi del servizio civile, ha messo a disposizione la sala polifunzionale ‘Padre Vincenzo Bella’. «Con l’attivazione di questo servizio, totalmente gratuito, l’Ong vuole supportare la cittadinanza in un momento storico di estrema difficoltà e di profonda crisi economico/sociale, focalizzando sull’importanza del ruolo che gli enti del Terzo settore possono avere, coadiuvando le attività della pubblica amministrazione e mettendosi a servizio dei più fragili. Con quest’attività – spiega il presidente Fabrizio Pacifici – la fondazione ha colto la voce proveniente dal basso sia dei cittadini che dei medici di famiglia rispetto alla necessità di una struttura idonea per la vaccinazione, mettendosi a disposizione e creando così un precedente nella nostra regione di disponibilità e collaborazione che può essere esempio di buona pratica. Un messaggio di speranza e solidarietà – prosegue Pacifici – da parte dell’intero movimento volontaristico delle Ong che opera nel mondo per alleviare le sofferenze delle popolazioni infantili e a maggior ragione non indifferenti a quanto sta accadendo causa pandemia».
Fondazione Aiutiamoli a vivere «Abbiamo posto in essere – aggiunge il Presidente Pacifici – un lavoro frutto dell’esperienza
capace di recuperare le proposte dal mondo del volontariato con le istituzioni locali rappresentate, nella fattispecie, da Camillo Giammartino, commissario Asl per il Covid-19 e Stefano Federici, direttore del distretto di Terni, per trovare una soluzione capace di aiutare i medici di famiglia a lavorare per la somministrazione del vaccino in totale sicurezza per tutti. Un modello replicabile in ogni circostanza e in ogni territorio dove le organizzazioni di volontariato sono sempre e comunque a disposizione delle istituzioni qualora il bisogno e l’emergenza chieda il loro intervent»o. La Fondazione ‘Aiutiamoli a vivere’ in particolare si è adoperata, insieme ai dottori Alessia Alessandrelli, Francesco Bressi e Sergio Ferri, dei rispettivi ambulatori medici presenti sul territorio del Comune di Terni e con l’adesione a tale azione dei Frati Minori Conventuali presenti nella Comunità di San Giuseppe Lavoratore, nell’adeguare la propria struttura alle richieste dei medici di famiglia e si è posta in cabina di regia per organizzare e rendere fattiva l’operosità delle donne della ‘Terni X Terni donna’ e dei ragazzi del Servizio civile nazionale che oltre ad assistere i medici di famiglia si sono resi disponibili al trasporto degli assistiti da casa al punto vaccini. «La speranza – conlclude Pacifici – è che questo Hub e questo servizio possa aiutare le istituzioni ad accelerare e migliorare la somministrazione del vaccino anti Covid-19, facendoci uscire dalla pandemia per farci tornare a vivere nella consapevolezza che ognuno di noi può rendersi utile alla comunità ed alle istituzioni con concreti gesti di solidarietà».
Vaccini Alle parole di Fabrizio Pacifici nonpossono che associarsi i sindacati dei pensionati di Terni, preoccupati per il ritardo nella campagna su over 70 e fragili: «I dati ufficiali della Regione Umbria – hanno scritto in una nota nei giorni scorsi – descrivono una situazione preoccupante per quanto riguarda l’andamento della campagna vaccinale in particolare per le fasce di età 70-79, per gli ultraottantenni e per le persone fragili. Per quanto riguarda il territorio provinciale – riportano Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil – gli over 80 vaccinati e prenotati sono circa l’80% della platea interessata, con quindi ancora una fetta consistente di popolazione non raggiunta dalla campagna. Nella fascia 70-79 i dati, sempre relativi a prenotazione e vaccinazione, non superano il 15%, evidenziando una situazione assolutamente allarmante nell’ottica del contrasto alla pandemia. Pur rendendoci conto dei problemi relativi alle diverse tipologie di vaccino e al loro approvvigionamento – affermano i tre sindacati dei pensionati e delle pensionate di Terni – riteniamo che l’Umbria abbia bisogno di intensificare la prevenzione attraverso l’aumento delle sedi vaccinali, dotandosi di personale medico e infermieristico.Con altrettanta preoccupazione evidenziamo la sospensione delle prenotazioni e vaccinazioni per congiunti e caregiver dei fragili. Per contribuire ad uscire da questa situazione di grave ritardo – concludono Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil di Terni – come sindacati dei pensionati offriamo la nostra collaborazione nel favorire la promozione della corretta informazione relativa all’uso dei diversi vaccini e alle modalità di prenotazione e vaccinazione, in particolare nei confronti della popolazione anziana della provincia».
