di Fabio Toni
Dopo Chi l’ha visto? e La vita in diretta, anche la popolare trasmissione di Bruno Vespa – Porta a Porta – ha dato spazio alla testimonianza di Umberto Trotti e sua moglie Fiorda, due dei naufraghi umbri nel disastro della Costa Concordia. Entrambi originari di Ferentillo, Umberto e Fiorda dagli schermi di Rai Uno hanno ribadito di aver visto la piccola Dayana Arlotti nel settore B della nave, insieme a due turisti spagnoli.
Racconto drammatico Umberto Trotti ha ripercorso i momenti terribili del naufragio da cui sono scampati grazie all’aiuto di un cuoco dell’equipaggio. «Avevamo i nostri due figli in braccio e, vedendoci in difficoltà, ci ha fatti entrare all’interno di un ufficio. Da lì, poi, ci ha accompagnati al secondo livello della nave per andare a prendere i giubbotti di salvataggio. Li abbiamo indossati io, mia moglie e la nostra bimba di quasi tre anni. Il maschietto, di appena sette mesi, era troppo piccolo per metterlo». A quel punto Umberto, Fiorda e i loro due bambini raggiungono il settore A per cercare una scialuppa dove salire.
«Allontanatevi da qui» Vedendoli con addosso il giubbotto del settore B, una donna dell’equipaggio li avrebbe bloccati e invitati ad allontanarsi dal settore A in cui erano riusciti ad arrivare. Tutto ciò intorno alle ore 23, mentre la gente tentava disperatamente di abbandonare la nave. «Cercavamo anche noi una scialuppa. Quella donna ci ha detto di andarcene perché altrimenti avremmo tolto posti alle persone di quel settore. Tutto ciò nonostante avessimo i bambini con noi». Accompagnati dalla donna, Umberto e Fiorda raggiungono il settore B dove, a differenza dell’altro, regna il caos. È lì che Fiorda e Umberto dicono di aver incontrato Dayana Arlotti.
«Dayana, era lei al 90%» Passano i giorni e la certezza di aver visto Dayana Arlotti, la bimba riminese di 5 anni dispersa nel naufragio, inizia a vacillare. Umberto e sua moglie Fiorda nei giorni scorsi avevano affermato con convinzione di aver visto la bimba insieme due turisti spagnoli, proprio nei momenti più concitati del naufragio. «Non ho la certezza totale – ha detto Fiorda ai microfoni di Porta a Porta – però rivedendo le foto, per me era lei. Era con una coppia di persone che parlavano spagnolo, un uomo e una donna. Lei sarà stata alta almeno un metro e settanta, di corporatura robusta e portava i capelli corti e scuri. Era in costume da bagno, forse proveniva dalla piscina. Ci hanno fermato chiedendoci se quella bambina fosse la nostra. La piccola era spaventata ed aveva addosso un cappotto scuro che qualcuno le aveva messo addosso per proteggerla dal freddo».
Persa di vista Umberto e sua moglie la perdono di vista quando riescono a salire su una delle scialuppe di salvataggio. «All’inizio non volevano farci salire sulla scialuppa perché era troppo piena di gente. Poi vedendoci disperati e con i bambini in braccio, ci hanno fatti salire, anche se la scialuppa in quel momento aveva a bordo il doppio delle persone rispetto al consentito».



