«Accelerare sui pagamenti e i progetti urgenti». Il commissario Giovanni Legnini ha firmato la direttiva per attuare il decreto Cura Italia nei tremila cantieri post sisma del Centro Italia e preso l’impegno a emanare «nelle prossime ore» l’ordinanza per l’anticipo del 50 per cento delle parcelle ai professionisti al momento della presentazione dei progetti di ricostruzione, circa 7 mila. Nominato meno di un mese fa dal governo per ricostruire l’Appennino sconquassato dal sisma del 2016-17, Legnini ha emanato le disposizioni per «garantire un indirizzo uniforme in materia di sicurezza anticontagio, sospensione dei lavori, sospensione e rinvio dei termini dei procedimenti amministrativi».
IL PRECETTO DEL VESCOVO
STOP CANTIERE SAN BENEDETTO E ALLARME SINDACATI
«Accelerare sui pagamenti e progetti urgenti» Inviata agli Uffici speciali per la ricostruzione, ai governatori delle Regioni e ai sindaci dei 138 comuni del cratere, la direttiva è accompagnata da una sollecitazione del commissario a tutti i soggetti attuatori dei cantieri chiamati a «imprimere un’accelerazione ai pagamenti degli stati di avanzamento lavori delle imprese e dei compensi dei professionisti, per favorire un’iniezione di liquidità nel sistema economico e sociale del cratere». Non solo. Legnini in una nota stampa «raccomanda alla struttura, agli Uffici speciali e a tutti i soggetti attuatori, il massimo impegno per garantire, anche nella difficile condizione in cui lavorano, la conclusione dei procedimenti, in particolare quelli urgenti, che possono essere portati a compimento». Con il provvedimento vengono indicate tutte le misure sanitarie e di sicurezza precauzionali per contenere la diffusione del virus nei cantieri previste per il contenimento della diffusione del virus nei cantieri, emanato il 19 marzo dal ministro delle Infrastrutture, Paola de Micheli. La direttiva di Legnini specifica che alla ricostruzione si applicano tutte le disposizioni del decreto (articolo 103) relative ai termini dei procedimenti amministrativi pendenti al 23 febbraio, o iniziati dopo questa data, che vengono sospesi fino al 15 aprile».
