di En.Ber.
La tragedia di Corinaldo, dove sono morte sei persone nella calca al concerto del rapper Sfera Ebbasta, riapre la discussione a Perugia sul tema della sicurezza delle discoteche e dei locali di pubblico spettacolo. Nel corso del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica svolto stamani in prefettura – riferisce una nota – «sono state approfondite possibili iniziative per un ulteriore innalzamento della sicurezza anche in attuazione del protocollo d’intesa sottoscritto a ottobre tra il prefetto Claudio Sgaraglia e i rappresentanti territoriali delle organizzazioni maggiormente rappresentative a livello nazionale delle categorie dei gestori di discoteche e dei servizi di controllo nei locali di pubblico spettacolo».
Il ruolo dei buttafuori La normativa – è stato detto – esiste e viene applicata per evitare che si verifichino incidenti come quello di Corinaldo. All’atto pratico una delle iniziative è legata all’ulteriore sensibilizzazione delle norme, già rispettate poiché non sono stati segnalati episodi, coinvolgendo nell’attività preventiva anche i buttafuori affinché i locali siano sempre più sicuri. Situazioni pericolose – si apprende – non ne sono state riscontrate nella nostra regione.
