Ellera: l'area del Quasar

«La Tsa ha acquisito il terreno ed a breve inizieranno i lavori, a partire dalla gara d’appalto, entro un paio di settimane, così da poter finire prima dell’autunno». L’assessore all’ambiente del Comune di Corciano, Giuseppe Felici, dettaglia il proseguo dell’iter, annunciato ed avviato nei mesi scorsi, grazie al quale in tempi relativamente brevi sorgerà la nuova Ricicleria di Ellera.

Spostamento Dal sito occupato sotto la E45, la struttura verrà spostata di circa 500 metri, nella piccola zona industriale a ridosso del Quasar. «E’ un passo importante – spiega Felici – perché il trasferimento permetterà di riorganizzare la raccolta di prossimità e di ridisegnare gli spazi su un luogo meno compresso di quello usato finora. La superficie era oramai del tutto insufficiente visto soprattutto il considerevole aumento della popolazione. Grazie al nuovo sito aumenterà l’efficienza e l’efficacia della raccolta differenziata, soprattutto diventerà possibile concentrarsi con maggiore cura nella raccolta di materiali i cui piccoli quantitativi nascondono la loro particolare nocività, con conseguenze importanti a livello ambientale, penso ad esempio agli oli vegetali che hanno un impatto mostruoso sui depuratori».

Centro riuso Tuttavia, ad arricchire di valore aggiunto l’area, l’installazione di una innovativa struttura a corredo. «La cosa ancora più importante – precisa l’assessore – è che la Ricicleria verrà affiancata dal primo Centro Riuso e Riparazione che permetterà d’intercettare cospicui flussi di materiali, peraltro difficilmente riutilizzabili con il riciclaggio, vedi ad esempio i mobili, costituiti sostanzialmente da beni usati ma non arrivati a fine vita e che potranno essere rimessi in circolo e riutilizzati, così come sono o con piccole riparazioni. Stiamo valutando le modalità di gestione del Centro, uno dei primi 10 in Italia, che resterà fisicamente separato dalla Ricicleria per non interferire sul piano legislativo. La pratica del riuso solo apparentemente è poco conosciuta. Con il diffondersi del bricolage e dell’hobbistica – conclude Felici – ci arrivano da più parti notizie di cittadini che ridanno vita agli oggetti e che già plaudono all’iniziativa».

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