La scuola-lavoro in Italia cambia volto. Con il Dl Maturità, i percorsi una volta noti come Pcto diventano formalmente «Formazione scuola-lavoro». L’ultimo decreto Sicurezza, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 31 ottobre, completa il quadro introducendo novità significative per la tutela degli studenti. La copertura assicurativa Inail ora si estende anche al tragitto tra casa e luogo di svolgimento delle attività formative e le convenzioni scuola-impresa devono escludere le lavorazioni ad alto rischio, come indicato nei documenti di valutazione dei rischi aziendali.
In Umbria, i percorsi scuola-lavoro coinvolgono migliaia di studenti delle scuole superiori di Perugia e Terni, e le nuove regole garantirebbero protezione sia nei laboratori e nei locali scolastici sia nelle attività extracurriculari, dalle gite alle visite guidate. Gli studenti sono equiparati ai lavoratori in materia di sicurezza, con formazione preventiva generale di almeno quattro ore e formazione specifica in azienda, calibrata sul livello di rischio delle attività.
Il registro nazionale delle imprese ospitanti è stato aggiornato: ora deve riportare le capacità strutturali e formative delle aziende e le misure di prevenzione adottate per tutelare i ragazzi. L’Inail, in collaborazione con il ministero dell’Istruzione e del merito, promuove corsi di formazione dedicati sia agli studenti sia ai tutor scolastici. L’obiettivo è rendere più sicuri i percorsi di formazione on the job e ridurre gli incidenti: già a fine settembre, il numero di denunce di infortunio tra gli studenti coinvolti era calato dell’11,1% rispetto all’anno precedente.
Per le scuole umbre, queste novità rappresentano un’opportunità concreta: la maggiore tutela permette agli istituti di ampliare il coinvolgimento degli studenti in aziende locali, nei settori tecnico-professionali e negli enti pubblici, garantendo esperienze formative sicure e stimolanti.
