Domenica, è il giorno in cui associazioni, sindacati, ma anche famiglie e comuni cittadini si sono dati appuntamento, a Perugia, per chiedere pace in Medio Oriente. Un documento sottoscritto da numerose sigle sindacali chiama a raccolta quanti sperano e credono che sia ancora possibile ridurre al massimo le vittime dell’uragano di fuoco innescato da Hamas.
L’appuntamento avviene, a Perugia, il giorno successivo a quello organizzato dagli universitari palestinesi, che ha visto raccolti, in piazza Italia, a Perugia, circa duecento persone, al grido ‘Intifada fino alla vittoria, stop violenza contro i palestinesi’. Per quanto il giornalismo si impegni a non favorire messaggi che alimentano l’odio e che tendano a sminuire il massacro vile di vittime civili avvenuto da un commando terroristico in Israele, il dato di cronaca della manifestazione è che in molti hanno sostenuto che Hamas «è un partito politico dai grandi consensi in Palestina» e che quella sarebbe stata «una azione di legittima difesa dopo anni di soprusi». Un altro appuntamento di riflessione e confronto sui temi che riguardano il Medio Oriente, si è tenuto al circolo Arci di Sant’Erminio insieme a Moreno Caporalini, da anni impegnato nella cooperazione internazionale.
All’appuntamento di sabato, come a quello di domenica, è stato dispiegato, dalle autorità, un significativo numero di operatori della pubblica sicurezza, in borghese come in divisa. Rispondono infatti al rafforzamento delle attività di monitoraggio di eventi e luoghi sensibili, approntati in queste ore, anche sulle indicazioni del Governo.
Tra i luoghi che sono stati indicati come sensibili in questo piano di sicurezza, c’è innanzitutto l’aeroporto San Francesco di Perugia e le due università dove sono presenti sia israeliani che palestinesi, poi il cimitero ebraico di Perugia e il museo della memoria di Assisi. Il piano di sicurezza inserisce tra i luoghi da sorvegliare le stazioni ferroviarie di Perugia, Terni e Foligno, le sedi delle associazioni Italia – Israele. Ma ci sono una serie di persone e luoghi frequentati sia da palestinesi che da israeliani che fanno parte della attività di monitoraggio e di investigazione di questi giorni.
L’appuntamento di domenica è alle 18 in piazza Italia. Intanto anche la chiesa perugino-pievese, ha chiesto, attraverso il vescovo Iva Maffeis, l’intensificazione della preghiera in tutte le parrocchie, inserendo nelle celebrazioni eucaristiche una specifica intenzione. Inoltre è in programma un appuntamento ‘Pro Terra Santa’ in Cattedrale, martedì 24 ottobre, alle ore 18, animata dai membri della Sezione Umbria dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro. Le offerte raccolte saranno devolute alla Custodia di Gerusalemme».
Martedì a Montefalco è annunciata la fiaccolata promossa dall’arcivescovo di Spoleto Renato Boccardo.
