Il cardinal Bassetti (foto Newscattoliche.it-Mcl Pisa)

Il grande giorno di Bassetti cardinale è arrivato. A Roma si è svoto il primo concistoro di Papa Francesco, con la ‘creazione’ di 19 cardinali. Tra di loro l’arcivescovo di Perugia-Città della Pieve. Una corposa delegazione è partita da Perugia e dalle altre diocesi dell’Umbria per Roma: 1.500 persone, insieme ai vescovi umbri e a diversi rappresentanti delle istituzioni come la presidente della Regione Catiuscia Marini e il sindaco di Perugia Wladimiro Boccali.

VIDEO – LA CERIMONIA

Carezza all’Umbria Bassetti nel pomeriggio, parlando con Radio Vaticana, ha parlato della sua imporporazione come di una «carezza» del Papa verso l’Umbria: «In un momento – ha detto – in cui l’Umbria, essendo una piccola regione, soffre più delle altre di questa crisi economica e morale, il dono che ci ha fatto Papa Francesco è stato per la gente della mia diocesi una carezza del Signore». «Il fatto che il Papa ci abbia chiesto di accogliere questa nomina non come una promozione o un onore – ha continuato -, ma con semplicità e umiltà, mi ha fatto davvero bene. Mi avrebbe spaventato l’idea di considerarmi ‘principe della Chiesa’, ma mi dà gioia il fatto di essere stato chiamato a un servizio, senza esteriorità, e cioè a spendere la mia vita per le necessità della Chiesa».

FOTOGALLERY: LA PRIMA GIORNATA DA CARDINALE

Il racconto Nel corso della conversazione l’arcivescovo di Perugia-Città della Pieve ha raccontato che «fin dal seminario avevo sempre desiderato essere un parroco. Perciò sono felice da quando sono vescovo. Godo soprattutto alla fine della settimana quando posso immergermi tra la gente, perché allora tutti i magoni che mi porto dentro svaniscono, come le nuvole svaniscono quando arriva il sole. Il mio sole è la gente».

Due Papi La cerimonia di sabato è iniziata con una sorpresa: la presenza del Papa emerito Benedetto XVI, seduto in prima fila. Papa Francesco, appena giunto all’altare della Confessione, lo ha  abbracciato e si è tolto lo zucchetto in segno di omaggio.

Papa Francesco: «Serve coraggio» Durante l’omelia Papa Francesco ha sottolineato la necessità di mettere coraggio nell’azione quotidiana: «se nella Chiesa prevale la mentalità del mondo – ha detto – subentrano le rivalità, le invidie, le fazioni». La Chiesa, ha aggiunto, «ha bisogno di voi, della vostra collaborazione, e prima ancora della vostra comunione, comunione con me e tra di voi. Ha bisogno del vostro coraggio per annunciare il Vangelo in ogni occasione opportuna e non opportuna, e per dare testimonianza alla verità, della vostra preghiera, della vostra compassione soprattutto in questo momento di dolore e sofferenza del mondo».

TIMELINE: LA STORIA DI BASSETTI

La ‘creazione’ E’ seguita la ‘creazione’ dei 19 cardinali con il Papa che li ha chiamati uno a uno. Poi i neo cardinali hanno giurato di rimanere «ora e per sempre fedele a Cristo, alla Chiesa romana, di conservare sempre la comunione con la Chiesa cattolica, di svolgere i compiti con competenza ed onestà».

L’imporporazione Successivamente ciascun cardinale si è inginocchiato davanti al Pontefice e ha ricevuto la berretta cardinalizia e l’anello. Il Papa ponendo la berretta ha recitato la formula: «A lode di Dio onnipotente e a decoro della Sede Apostolica ricevete la berretta rossa come segno della dignità del Cardinalato, a significare che dovete essere pronti a comportarvi con fortezza, fino all’effusione del sangue, per l’incremento della fede cristiana, per la pace e la tranquillità del popolo di Dio e la diffusione della Santa Romana Chiesa». Poi la consegna dell’anello: «Ricevi l’anello dalla mano di Pietro e sappi che con l’amore del Principe degli Apostoli si rafforza il tuo amore verso la Chiesa».

La chiesa di Martini A ciascun cardinale assegnata una chiesa di Roma. A Bassetti «quale segno di partecipazione alla sollecitudine pastorale del Papa nell’Urbe», Papa Francesco ha assegnato la basilica di Santa Cecilia in Trastevere, il cui titolo fu dell’indimenticabile e molto amato cardinale di Milano Carlo Maria Martini. E questo è stato per l’arcivescovo di Perugia un ulteriore segno della stima che il Santo Padre ha per lui.

Giornate storiche Dopo la nomina e la giornata romana e dopo la messa della domenica mattina, i festeggiamenti per il neo cardinale Bassetti proseguiranno a Perugia, nella cattedrale di San Lorenzo, domenica pomeriggio (ore 17), con la solenne concelebrazione eucaristica che vedrà la partecipazione di alcuni cardinali, tra i quali Angelo Bagnasco, presidente della Cei, e Silvano Piovanelli, arcivescovo emerito di Firenze, di diversi vescovi, tra i quali mons. Nunzio Galantino, segretario generale ad interim della Cei, e di numerosi sacerdoti e religiosi umbri e toscani. Tra gli ospiti una nutrita rappresentanza dei responsabili e collaboratori degli Uffici pastorali nazionali della Cei, in segno di amicizia e stima per il vice presidente. L’organizzazione prevede la partecipazione di oltre duemila fedeli, predisponendo per quanti non potranno entrare nella cattedrale di San Lorenzo un maxi schermo nella vicina chiesa del Gesù.

La cerimonia con Bagnasco Significativo è quanto avverrà nella cattedrale durante la solenne concelebrazione, quasi a ripetere il rito della “presa di possesso della Diocesi” in occasione dell’arrivo del nuovo arcivescovo. Il cardinale Bassetti, giungendo in auto da Roma, entrerà in San Lorenzo dal portone principale (quello che si apre su piazza Danti), dove sarà accolto dal presidente del Capitolo dei Canonici mons. Fausto Sciurpa, che gli rivolgerà il saluto a nome di tutta la Chiesa diocesana porgendogli il crocifisso e l’aspersorio per benedire i fedeli percorrendo la navata centrale. A seguire, il cardinale si recherà nella cappella del Santissimo Sacramento per raccogliersi in preghiera. Successivamente, davanti al presbiterio, riceverà il saluto del sindaco di Perugia Boccali e della presidente della Regione Marini. Poi il cardinale terrà il suo saluto liturgico, al quale seguirà il saluto di inizio celebrazione del cardinale Piovanelli. Dopo il postcommunio, il cardinale Bassetti si recherà dinanzi all’immagine della Madonna delle Grazie (opera di un allievo del Perugino) per rinnovare l’atto di consacrazione della città alla Vergine recitando la preghiera di Papa Leone XIII, scritta nel 1873 quando era vescovo di Perugia. Prima della benedizione conclusiva è previsto un intervento di saluto del cardinale Bagnasco, presidente della Cei.

I NUOVI CARDINALI

Oltre a Bassetti, Papa Francesco ha creato cardinali: l’attuale segretario di Stato Vaticano
Pietro Parolin, il segretario del Sinodo Lorenzo Baldisseri, il prefetto dell’ex Sant’Uffizio Gerhard Ludwig Mueller, il prefetto per il Clero Beniamino Stella, l’arcivescovo di Westminster Vincent Nichols, quello di Managua Leopoldo Josè Brebes Solorzano, quello di Quebec Gerald Lacroix, quello di Abidjan Jean-Pierre Kutwa, quello di Rio de Janeiro Orani Joao Tempesta, l’arcivescovo di Buenos Aires Mario Aurelio Poli, quello di Seoul Andrew Yeom Soo-jung, quello di Santiago del Cile Ricardo Ezzati Andrello, quello di Ouagadougou (Burkina Faso) Philippe Ouedraogo, quello di Colabato (Filippine) Orlando Quevedo, quello di Les Cayes (Haiti) Chibly Langlois, lo spagnolo Fernando Sebastian Aguilar e l’antillano Kelvin Edward Felix. Loris Capovilla riceverà la porpora invece nella sua residenza a Sotto il Monte (Bergamo).

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