La porziuncola, la chiesa amata da San Francesco. foto Fabrizio Troccoli

di M.Troc.

S’ è celebrata, fino alla mezzanotte scorsa, la giornata del Perdono di Assisi. Papa Francesco, ha voluto ricordare l’importanza della confessione: «Oggi – ha detto il Papa dopo l’Angelus – si ricorda il perdono di Assisi, è un forte richiamo ad avvicinarsi al Signore nel sacramento della misericordia e anche a ricevere la comunione. C’è gente che ha paura di avvicinarsi alla confessione, dimenticando che là incontriamo non un giudice severo, ma il padre immensamente misericordioso. E’ vero che quando andiamo in confessionale ci sentiamo un po’ di vergogna, ciò succede a tutti a tutti noi, ma dobbiamo ricordare che anche questa vergogna é una grazia che ci prepara all’abbraccio del Padre che sempre perdona e sempre perdona tutto». «Ricordatevi di pregare per me – ha concluso – Buon pranzo e arrivederci».

La giornata del perdono Ma cos’è la giornata del perdono di Assisi? E’ un desiderio di San Francesco che, come riportano le testimonianze francescane, il Signore apparso con la Madre Maria, al poverello di Assisi volle concedergli. Più o meno dovette andare così: è il luglio del 1216 e Francesco si trovava in quella che era diventata la sede dei primi suoi seguaci, la Porziuncola. Prima di questa fu San Damiano, dove dopo si ritirerà Chiara e le sue prime sorelle. Francesco era assorto nella preghiera e, un fascio di luce intensa, all’improvviso attraversò tutta la Porziuncola. Insieme alla luce comparve il Signore, la Madre celeste e alcuni Angeli. Il Signore chiese a Francesco quale desiderio avesse per le anime. Francesco rispose: il perdono per tutti quelli che lo chiederanno da questa chiesa. Il Signore comprese la volontà e la grazia di Francesco e glielo concesse per i suoi meriti e per quanto belle apparivano le opere di Francesco ai suoi occhi. Con una sola clausula: che il Papa l’approvasse. Il rapporto di Francesco con il Papa non fu proprio fluido come è noto. In periodo di ‘eretici’ era sempre dietro l’angolo il rischio di finirne accusati per i comportamenti estremi e rigorosi a cui si attenevano i frati e che, secondo alcune gerarchie ecclesiali, assomigliavano a quelli appunto degli eretici. Ma Francesco teneva ad essere e rimanere nella Chiesa e ad obbedire. Quindi il giorno dopo l’apparizione, parte per Perugia che, come è noto, fu sede Papale. Qui chiede di incontrare il Papa Onorio III, che gli concesse il perdono di Assisi, limitandolo a un solo giorno dell’anno. In un primo tempo lo si poteva ottenere dal primo alla mezzanotte del due agosto e solo alla Porziuncola di Assisi. In seguito sarà esteso a tutte le chiese della parrocchia.

Tanti fedeli Fino alla mezzanotte di domenica si sono radunati a Santa Maria degli Angeli di Assisi e in tutte le chiese francescane della città del Poverello, migliaia di fedeli e giovani in marcia sono giunti da diverse città italiane e europee. i Frati si stanno preparando a festeggiare, il prossimo anno, un grande Giubileo del Perdono nell’ottavo centenario (1216-2016) dalla richiesta di Francesco alla Porziuncola: felice e provvidenziale concomitanza con il Giubileo straordinario indetto per l’Anno Santo della Misericordia, voluto da papa Francesco dall’8 dicembre 2015 al 20 novembre 2016.

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